James Dean, eterno ribelle

Il suo nome completo era James Byron Dean.
Figlio di un odontotecnico, a cinque anni si trasferisce con la famiglia a Los Angeles, ma dopo la morte di sua madre torna nel Midwest e viene allevato da un parente in una fattoria dello Iowa.

Torna in California e dopo gli studi prende lezioni di recitazione da James Whitmore che lo convince a trasferirsi a New York. Appare occasionalmente in spot televisivi come quello famosissimo della Pepsi-Cola, e svolge varie parti da comparsa in film-tv.

A 21 anni si trasferisce nella Grande Mela, dove inizialmente si guadagna da vivere come inserviente in teatri di periferia, dopo aver brevemente studiato danza con Katherine Dunham. Nello stesso anno frequenta l’Actor Studio e nel 1952 fa il suo esordio sui palcoscenici di Broadway nella piéce See the Jaguar.

Nel 1953 compare in numerosi programmi televisivi prodotti dalla NBC. L’anno seguente ottiene la definitiva consacrazione, sempre a Broadway, attraverso il ruolo di un giovane omosessuale nel dramma-scandalo The Immoral di André Gide.

Proprio per l’ottima interpretazione del personaggio gay, è notato dal regista Elia Kazan il quale lo fa esordire nel cinema ne La valle dell’Eden del 1955, dopo averlo sottoposto a contratto con la Warner Bros. Per questo film, che lo lancia nel panorama cinematografico mondiale, percepisce come guadagno soltanto 18.000 dollari, la più bassa somma mai pagata da una major ad un attore protagonista in un film di annunciato successo. Tale decisione fu presa dal magnate Jack Warner poiché, a suo dire, non si sapeva chi realmente fosse.


Diventerà un’autentica star e mito indiscusso dell’America che cambia; la sua fama si è diffusa nel mondo intero grazie al successo maturato in un solo anno e attraverso tre soli film: un caso unico nella storia del cinema.

Dotato di una fortissima personalità, ambiguo e ribelle, inguaribile narcisista, rappresentazione della gioventù inquieta americana della metà degli anni’50, raggiunge l’apice della gloria in Gioventù bruciata del 1955, sicuramente il film che meglio lo rappresenta.


La giacca a vento indossata in Gioventù bruciata del 1955, creò di fatto una nuova moda giovanile negli anni cinquanta. In brevissimo tempo e in tutti gli stati d’America, due terzi dei giovani vestivano praticamente allo stesso modo.

Per Il gigante del 1956, è stato il primo attore della storia del cinema a ricevere la nomination postuma, tuttavia senza vincere l’Oscar. Seguono, in questa particolare classifica, Spencer Tracy, Peter Finch e Massimo Troisi. Heath Ledger ha avuto la nomination postuma per Il cavaliere oscuro, ma ha vinto.

Inoltre Dean fu nominato all’Oscar in tutti i film da lui interpretati, record difficilmente battibile, anche se c’è da considerare che i film interpretati furono soltanto tre.

Innamorato di Marlon Brando e del suo stile di vita, acquistò una moto Triumph, la stessa usata dall’attore ne Il selvaggio. La sua attrazione verso Brando era talmente forte che lo tempestava di messaggi nella segreteria telefonica e lo seguiva ovunque andasse.

Alla stessa maniera di come Dean era infatuato di Brando, anche Elvis Presley lo era di lui, al punto da imitarlo nell’abbigliamento e alcune volte, ad inizio carriera, nel taglio dei capelli.

Muore improvvisamente a 26 anni, durante le riprese de Il gigante, in un incidente d’auto a Cholame, in California, schiantato alla guida della sua Porsche, mentre si recava a Salinas per competere in una corsa automobilistica.

Una ricerca effettuata nel 2005 ha dimostrato che alcune delle informazioni diramate al momento della morte dell’attore, e negli anni successivi, non erano del tutto corrette. Per cinquant’anni si era pensato che l’attore andasse a una gran velocità e che avesse guidato in maniera spericolata: invece, da questo studio è emerso che Dean stava guidando in maniera prudente e non andava così forte come si è sempre pensato.

Per una strana coincidenza, tutti gli attori di Gioventù bruciata, lui compreso, morirono a distanza di poco tempo uno dall’altro e sempre per cause violente. Natalie Wood morì annegata al largo dell’isola californiana di Santa Caterina, in circostanze ancora oggi misteriose; Nick Adams per overdose a 37 anni e Sal Mineo, compiuti i 34, fu assassinato da un balordo a coltellate.

Dopo la sua morte, l’adorazione dei suoi fans crebbe ancor di più, creando un mito postumo di leggendarie proporzioni. Molti di loro rifiutarono di accettarne la morte e la sua figura sviluppò, negli anni a seguire, un culto di massa intriso di natura mistica che ancora oggi lo circonda, come, al tempo, circondò per decenni la personalità di Rodolfo Valentino.

Nella sua città natale, a Fairmont, nell’Indiana, gli è stato dedicato un museo.

La data della sua morte è diventata un film, September 30, 1955, girato da James Bridges nel 1977.
Nel 2001 fu realizzato un film-tv dal titolo James Dean interpretato da James Franco, che assomiglia notevolmente all’attore.

Bisessuale, probabilmente d’inclinazione sado-masochista (sembra, ma non è mai stato accertato, che gli piacesse spegnere, o farsi spegnere da altri, le sigarette sul corpo), ha collezionato relazioni sentimentali con donne e uomini, dalle attrici Marilyn Monroe, Ursula Andress, Carroll Baker, agli attori Rock Hudson, Marlon Brando, Sal Mineo, e infine Rogers Brackett, potente regista radiofonico alla CBS per un’agenzia di pubblicità, probabilmente la relazione più intensa.


“Sogna come se dovessi vivere per sempre, vivi come se dovessi morire domani”

FONTE: cinekolossal

Autore: Raffa

Appassionata di cinema e di tutte le cose belle della vita. Scrivo recensioni senza prendermi troppo sul serio, ma soprattutto cerco di trasmettere emozioni.

24 pensieri riguardo “James Dean, eterno ribelle”

  1. certo lui come personaggio ha segnato un’epoca, come anche il film Gioventù bruciata! propbabilemte avrebbe avuto una carriera luminosa chisssà, a me sinceramnete non ha mai fatto impazzire! ah ah ma certo si guarda volentieri! buona iornata e come sempre bravisima!

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