Jackie Witte

Tutti sappiamo del matrimonio più famoso di Paul Newman, quello con Joanne Woodward. I due attori sono stati felicemente sposati per 50 anni ed erano conosciuti come “la coppia d’oro” di Hollywood. Ma c’era stata un’altra donna, molto prima di lei, al fianco dell’attore, che gli ha dato tre dei suoi sei figli.

Jackie Witte fu la prima moglie di Newman, classe 1929, e il loro matrimonio durò nove anni, dal 1949 al 1958, anno in cui l’attore si innamorò della Woodward sul set de La lunga estate calda. Jackie e Paul ebbero tre figli insieme, Scott, Susan e Stephany.

Negli anni subito dopo la seconda guerra mondiale, la Witte era un’aspirante attrice proprio come Newman, e lo incontrò quando aveva solo 19 anni, mentre lui ne aveva 24. Vivevano entrambi in una piccola cittadina, lei non era neppure diplomata all’epoca, e si incontrarono mentre entrambi frequentavano uno stage estivo di teatro. Nel giro di pochi mesi si spostarono in Illinois per lavorare in una piccola compagnia teatrale. Il 27 dicembre del 1949 si sposarono.

L’anno dopo nacque il primo figlio, Scott, morto purtroppo molto giovane per un’overdose. Newman ha più volte dichiarato che la morte del figlio è stato il più grande dolore della sua vita.

Nel 1951 la coppia ebbe la seconda figlia, Stephany, e due anni dopo la terza e ultima figlia, Susan.

Ci sono molte teorie sui motivi che portarono al fallimento di questo primo matrimonio. Qualcuno lo attribuisce alla nascita troppo ravvicinata dei figli. Jackie e Paul erano allora molto giovani, follemente innamorati, e avevano l’ambizione comune di recitare.

Quando Jackie rimase incinta del primo figlio, Paul si vide costretto a lasciare momentaneamente la recitazione, ed entrambi dovettero poi trasferirsi a Cleveland in seguito alla morte del padre di lei, per dare una mano alla madre, rimasta sola. Dopo la nascita di Scott, Jackie aveva cercato e trovato lavoro come modella a New York, mentre Paul continuava a frequentare i corsi di recitazione all’Università di Yale. Ma quando Jackie rimase incinta per la seconda volta, Paul decise di lasciare definitivamente gli studi. Tuttavia pensò di concedersi ancora un anno per trovare lavoro nel cinema, prima di rinunciare del tutto al suo sogno, e il fatto che lui stesse lontano da casa per lunghi periodi, cominciò a pesare su Jackie, che doveva occuparsi da sola del piccolo Scott ed era incinta di Stephany.

Le cose cominciarono a degenerare quando Paul ottenne il primo ruolo importante nel film Picnic, a fianco della Woodward. Jackie era a casa da sola, ad occuparsi dei due bambini piccoli, e in particolare dei capricci di Scott, che sembra fosse un bambino molto irrequieto e difficile.

Nel frattempo il marito stava lontano da casa per giorni e notti intere, cercando lavoro di giorno e partecipando la sera a feste e ricevimenti mondani, allo scopo di coltivare relazioni importanti per il suo lavoro. E’ comprensibile che la giovane Jackie cominciasse a nutrire risentimento nei confronti di Paul, che nel frattempo aveva cominciato a sentirsi attratto dalla splendida collega ventiduenne.

Alla nascita della terza figlia, Jackie rinunciò definitivamente al sogno di recitare, schiacciata dal peso dello stress conseguente ad una maternità affrontata in solitudine. Mentre lei vedeva per sempre sfiorire le sue ambizioni, Paul stava diventando sempre più affermato nel mondo del cinema. Ma c’era un altro problema nel loro matrimonio: la differenza di carattere. Mentre Jackie era timida e riservata, Paul era estroverso e socievole, gli piaceva frequentare attori e sceneggiatori, che tra l’altro potevano essere utili per la sua carriera. In questo Joanne era molto simile a lui, perciò si trovavano spesso insieme a feste e ricevimenti, a cui Jackie regolarmente non partecipava mai. Così i due coniugi si allontanarono sempre di più, mentre Paul cominciò a frequentare sempre più spesso la Woodward. Nonostante questo, Paul e Jackie sembravano apparentemente felici.

Il colpo di grazia al loro matrimonio arrivò quando Paul interpretò Lassù qualcuno mi ama, film che segnò il decollo definitivo della sua carriera, e il contemporaneo triste tramonto del loro matrimonio. Quando finalmente Newman si decise a ad ammettere con la moglie che era innamorato di un’altra donna, comprensibilmente la Witte non lo lasciò andar via facilmente. Sentiva, a ragione, di essere in qualche modo parte del successo del marito, per essere sempre rimasta a casa ad occuparsi della famiglia, perché lui fosse libero di seguire la sua carriera.

La triste verità è che si erano probabilmente sposati troppo giovani e le loro vite avevano preso direzioni diverse, senza che nessuno dei due facesse nulla per evitarlo. Newman decise quindi di lasciarla, a prescindere dalle sue ragioni, e quando la relazione con la Woodward cominciò a diventare di dominio pubblico, trovò il coraggio di chiederle il divorzio.

Nonostante la continua umiliazione pubblica che dovette subire, data la notorietà del marito, la Witte inizialmente si rifiutò di firmare le carte del divorzio. Solo quando la Woodward rimase incinta di Newman, Jackie si arrese definitivamente alla separazione. Il divorzio divenne effettivo, e il resto è storia. Joanne Woodward diede a Newman altre tre figlie.

Paul Newman è sempre stato considerato uno dei mariti più fedeli a Hollywood, e la coppia formata da lui e Joanne Woodward è stata sicuramente una delle più felici e invidiate, ma la loro felicità è stata costruita a spese di un’altra donna, di cui quasi nessuno si ricorda. Newman non ha mai voluto parlare del suo primo matrimonio, e quando è stato incalzato sull’argomento da qualche giornalista, ha detto: “Probabilmente ero troppo giovane e immaturo perché potesse funzionare. In ogni caso, quello che è successo in quel periodo, non riguarda nessun altro se non noi”.

Newman è morto nel 2008 per un cancro ai polmoni. Le sue due donne sono ancora vive. Jackie ha 91 anni e non si sa nulla della sua vita privata, mentre la Woodward, 90 anni, è da tempo malata di Alzheimer, e vive accudita dalle figlie.

Autore: Raffa

Appassionata di cinema e di tutte le cose belle della vita. Scrivo recensioni senza prendermi troppo sul serio, ma soprattutto cerco di trasmettere emozioni.

27 pensieri riguardo “Jackie Witte”

      1. Anche quello succedeva più una volta. Io so che se avessi avuto le possibilità economiche per farli stare bene, senza difficoltà, ne avrei voluti almeno tre. Credo che i figli siano la cosa più bella della vita, è per loro in fondo che ci alziamo al mattino, soprattutto quando sono piccoli…

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  1. Vedi però come funzionano le cose?
    Lei a casa con 3 bimbi, pannolini, pappette, medicine, minestrine.
    Lui in giro ad affermarsi, farsi una carriera, conoscere altre donne.
    “Giovane età” è una scusa per non aver voluto prendersi le proprie responsabilità, perché anche la moglie era giovane (anzi: giovanissima) e si è sobbarcata tutto il peso della situazione.

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    1. Penso sia stato un insieme di circostanze sbagliate, tra cui l’età sicuramente non ha aiutato. L’ambizione di lui doveva essere ben grande, e il senso di responsabilità pochissimo. Poi ci si è messo il caso, l’incontro fatale e il resto è storia.

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