Serie antologica dei fratelli Duplass, già autori di Togertherness, arrivata alla terza stagione e pare rinnovata per la quarta.
Posso parlare per le prime due stagioni che ho già visto, ma immagino che anche la terza segua lo stesso schema. Si tratta di 12 episodi per ogni stagione, ciascuno di circa 20 minuti, accomunati dal luogo in cui si svolge l’azione, che è la stanza n. 104 di un Motel non meglio identificato. Anche il tempo non è specificato, ma bene o male direi che siamo ai giorni nostri.
Ogni episodio è diverso, sia come trama che come personaggi, e ogni volta gli attori sono differenti, per lo più semi sconosciuti. Può ricordare in qualche modo Ai confini della realtà, anche se decisamente con meno classe.
Le storie vanno dal grottesco alla fantascienza, dalle visioni oniriche al thriller, dal tragicomico all’horror; alcuni episodi sono veramente belli, con una trama ben definita che nel giro di 20 minuti ci racconta una storia completa, altri invece sono meno riusciti e lasciano allo spettatore un senso di incompiuto. Tutti in qualche modo sono surreali, per la bizzarria dei personaggi o della storia.
La caratteristica fondamentale di questa serie è sicuramente l’originalità: a volte riesce a tradursi in genialità, altre volte sfocia nella stravaganza fine a se stessa, che diventa nonsense.
La consiglio a chi ha apprezzato ad esempio Black Mirror e a chi ama in generale le storie fuori dagli schemi, con l’avvertimento che la brevità degli episodi, se da una parte è un pregio, non permette quell’approfondimento che a volte sarebbe necessario.
Di seguito il link ufficiale della serie dove potete trovare la descrizione dei singoli episodi.
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Non l’ho visto…
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