Bello, bravo e sfortunato. Se la scomparsa di Gene Hackman, il mese scorso, ci ha sconvolto per le modalità, la morte di Val Kilmer ci colpisce per il suo essere relativamente prematura: l’attore americano è morto, infatti, a 65 anni, per le complicazioni di una polmonite, dopo aver sconfitto un tumore alla gola. Kilmer ha avuto una vita esaltante e una carriera di alti e bassi; sul piano professionale pretendeva tantissimo da sé stesso e ancora di più dai collaboratori, e questo forse non lo rendeva molto simpatico sul lavoro. Inoltre si sa che a Hollywood, fino a quando le cose funzionano, ti sopportano anche se hai un carattere non facile, ma al primo scivolone, ti voltano le spalle. Vediamo insieme qualche curiosità su questo attore, che forse i più giovani non hanno avuto modo di conoscere.
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Val Kilmer ha iniziato a recitare per superare le insicurezze di un’infanzia tormentata: cresciuto in conflitto con il padre, dopo il divorzio dei genitori quando aveva solo 8 anni, era un ragazzino chiuso e solitario, ferito irrimediabilmente dalla morte del fratello minore Wesley, a 16 anni, annegato nella vasca idromassaggio a causa di un malore.
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Ha raggiunto la massima notorietà negli anni ’80, interpretando il personaggio di Iceman nel film Top gun, accanto a Tom Cruise. “Non volevo la parte. Non mi piaceva il film. La storia non mi interessava”, scriverà nel suo libro di memorie. Accettò di fare il provino solo dopo che gli fu promesso che il ruolo sarebbe cresciuto, rispetto al copione iniziale. Quando arrivò il momento del provino, si presentò “con un aspetto da scemo”, scrive sempre nella sua autobiografia, indossando un paio di “pantaloncini australiani oversize e goffi, color verde nausea”. E continua dicendo: “Ho letto le battute con indifferenza, tuttavia, incredibilmente, mi è stato detto che avevo la parte. L’unica cosa che avrei voluto era andarmene da lì.” Per tutta la vita, in qualunque aeroporto si è trovato a passare, c’è sempre stato qualcuno che lo ha salutato come Iceman.
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Si dice che quando ha fatto il suo primo provino per una pubblicità di hamburger, se ne sia andato dal set perché non riusciva a convincere sé stesso che l’hamburger fosse buono, tra lo stupore della troupe.
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Le cose non andarono bene nemmeno sul set di Batman forever, terzo capitolo delle avventure dell’uomo pipistrello, quando Kilmer sostituì controvoglia Michael Keaton. Anche questa volta l’attore non era interessato al film, e cercò di sabotare il provino. “Durante il casting ho letto le mie battute in modo svogliato e senza alcuna partecipazione, ma mi hanno preso lo stesso” ha raccontato l’attore nel documentario Val, incentrato sulla sua carriera. “Odiavo il costume di Batman, mi sembrava di essere un pupazzo. Quando ci stavo dentro, riuscivo a malapena a muovermi e mi dovevano aiutare ad alzarmi e a sedermi”. “Per me è stato frustrante finché non ho capito che il mio ruolo nel film era solo quello di vestirmi così e starmene là in piedi dove mi dicevano di mettermi”. Joel Schumacher, regista del film, in un’intervista del 1996 descrisse Kilmer come “infantile e impossibile”.
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A diciassette anni era diventato il più giovane studente mai ammesso al corso di recitazione della Jilliard School di New York, dove si trova in classe con Kevin Spacey e Mare Winningham, che sarà la sua prima fidanzata. Prima di una lunga serie, perché Kilmer ha avuto una vita sentimentale molto piena ma altrettanto travagliata. Quando la sua carriera decolla, la sua vita diventa uno show: negli anni ’80 ha una relazione con Cher che aveva 13 anni più di lui. Di lei dirà “Quando Cher si fa strada nel tuo cuore e nella tua mente non se ne va più”. Sul set di Willow, nel 1988, conosce la futura moglie Joanne Whalley, con cui avrà due figli, ma il matrimonio naufraga in un burrascoso divorzio nel 1996. Si fidanza successivamente con la modella Cindy Crawford e poi con Daryl Hanna, che gli spezzerà il cuore sposando Neil Young. Di lei Val ha detto: “Dio sa quanto ho sofferto per amore, ma Daryl è stata la più dolorosa di tutte”
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Nel 1991 Kilmer ha offerto l’interpretazione più impressionante della sua carriera, riportando in vita Jim Morrison in tutta la sua potenza, la sua fragilità e la sua grandezza artistica, nel film di Oliver Stone. La preparazione di Val Kilmer per entrare nei panni di una rockstar così leggendaria è incredibile: si paga da solo le lezioni di canto e registra un provino di otto minuti in cui interpreta Jim Morrison in tutte le fasi della sua vita, prova per sei mesi imparando alla perfezione 50 canzoni dei Doors (15 delle quali sono nel film) e passa moltissimo tempo con il produttore dei Doors, Paul A. Rotchild che lo porta negli studi della Elektra dove sono stati registrati gli album, e gli racconta storie, aneddoti e interpretazioni dei testi. Per girare le scene dei concerti, Val Kilmer ha cantato sulla musica con la sua voce, facendo un lavoro di interpretazione straordinario. Solo per la celebre esecuzione di The End sul palco del Whisky a Go-Go, ci sono voluti cinque giorni di lavoro. Per tutto il periodo delle riprese, Val Kilmer non toglierà mai pantaloni di pelle e cinturone, obbligando persino gli amici che incontrava tra un ciak e l’altro a chiamarlo Jim. Un’immedesimazione totale, da cui riuscì a uscire con grande fatica.
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Nel 1996 Val inciampa fatalmente nell’Isola perduta di John Frankenheimer, dove divide il set addirittura con Marlon Brando. E ne succedono di tutti i colori: arriva un uragano, Kilmer maltratta il regista originario, Richard Stanley, fino a farlo licenziare. “Ero triste come non lo sono mai stato su un set”, dirà di quell’esperienza. A un certo punto persino Brando (!), indispettito dal suo comportamento arrogante da primadonna, provò a placarne la furia, senza però ottenere nessun risultato. Il film costò 40 milioni di dollari e, a livello di incassi, superò di poco il pareggio. Si sa che Hollywood, quando va così, non perdona. Da quel momento in poi, Kilmer girerà solo pellicole meno importanti. Dopo la conclusione delle riprese, il regista Frankenheimer dichiarò: “Non lavorerei più con Val Kilmer, per nessuna cifra. Non ci sono abbastanza soldi al mondo per convincermi a farlo”. Una battuta storica che racconta la follia di uno degli attori più talentuosi e difficili di Hollywood.
FONTI: virginradio.it – ilsole24ore.com – comingsoon
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Si sapeva che avesse un carattere difficile ma non conoscevo questi dettagli. Resta comunque un mito.
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Certamente, non volevo sminuirlo. Anche perché, come ho scritto all’inizio, il suo carattere difficile veniva dall’essere severo con se stesso, e quindi anche con gli altri.
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Il carattere che aveva è un dato di fatto, non ho pensato lo stessi sminuendo, anzi ne hai scritto in maniera più che corretta 🙂
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Buongiorno 1 un rompicoglioni senza se e sena ma
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Ma nooooooooooo! Era un professionista, e pretendeva che lo fossero anche gli altri.
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Giusto, un professionista a rompere i coglioni
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Diciamo che, al contrario di altri, qualche filmetto importante lui almeno lo ha fatto… 😉
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Infatti. E poi ha avuto una vita per tanti versi travagliata.
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A me fa sempre strano quando un attore dice “non volevo quella parte”.
Bastava non andare al provino, se davvero non la volevi. No?
Comunque a me stava simpatico. Aveva un ché di “sofferenza” negli occhi, che forse gli creava attorno una corazza.
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Sicuramente penso che se la sia dovuta costruire per tante ragioni. Sui provini diciamo così “svogliati”, può darsi che avesse un contratto con il suo agente per cui non poteva rifiutare le parti che gli venivano proposte, almeno non senza buone ragioni. E’ solo una mia ipotesi.
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Buongiorno Raffa,
non conoscevo la sua vita tormentata, ma la sua morte mi ha colpito molto. Buona settimana 🌻
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Molto più sfortunato di altri della sua generazione. Buon inizio settimana Valy 🌸🌷
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Che carattere singolare, forti gli aneddoti su Iceman 🙂
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Era un bel caratterino, comunque un professionista.
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Come attore mi piaceva molto!
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Anche a me!
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🩵🩵🩵
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🎀 Interessante … La valenza potente di questo attore e’ probabilmente nella battuta del regista Frankenheimer ~ La capacita’ di confronto non e’ per tutti, ed e’ una particolare dote individuale, finalizzata, quando e’ sana, non alla supremaxia, (progetto basso), ma all’affermazione di se’.
Buon Lunedi’ Raffa!
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Grazie Paola, Buon inizio settimana anche a te!
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Un grande.
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Conosco il nome, ma non credo di aver mai visto un suo film.
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Come attore era bravo ma non avrei mai detto che avesse un caratterino così difficile. Ti auguro una serena serata 🌹
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Aveva le sue ragioni e i suoi tormenti. Grazie del passaggio, Giusy, e buona serata ✨
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Un attore che mi piaceva tantissimo e, stranamente, lo ricordo solo in due film, quello sui Doors e uno,di cui non ricordo nemmeno il titolo, in cui interpretava un nativo americano. Non ho mai visto un film su Batman (a parte Joker dove Batman quasi non esiste) e nemmeno un Topgun.
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Forse era Cuore di tuono, dove lui era un agente dell’FBI di origini Sioux, mi sembra.
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Proprio quello, brava!
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stessa classe di kevin spacey? chissà se è stato molestato pure lui…
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Non credo, però ho letto che non andavano d’accordo.
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chissà perke…
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