Susanna! (1938)

Nonostante gli anni che ha sulle spalle, questo film resta una delle commedie più riuscite della storia del cinema, con un ritmo brioso raramente eguagliato e una coppia di attori splendidamente assortiti. La regia impeccabile di Hawks dirige la coppia Hepburn-Grant riuscendo ad armonizzare alla perfezione le differenze e sfruttando a pieno la verve brillante di entrambi. La storia è semplice, ma proprio la sua linearità permette un mix equilibrato tra tutti gli elementi della vicenda.

Il protagonista è un paleontologo che da anni sta cercando di ricostruire lo scheletro di un brontosauro: come premessa è già interessante, se pensiamo quanto noioso possa essere un paleontologo (con tutto il rispetto per la categoria). In più il nostro è imbranato, completamente perso nel suo mondo di fossili, talmente impacciato che non si rende conto che la protagonista si è innamorata di lui e fa di tutto per trascinarlo in strane situazioni, solo per potergli stare vicino.

Fidanzato, prossimo alle nozze, incontra lei, un’ereditiera ricca e capricciosa, come sono di solito le ereditiere, ma in fondo simpatica e naturalmente molto bella e affascinante. Gli opposti si attraggono, secondo le regole di Hollywood, e la donna si innamora dello scienziato, facendo di tutto per conquistarlo e impedirgli di sposare la fidanzata. Lo trascinerà in una serie incredibile di avventure, tra cui l’inseguimento e la cattura di un leopardo, una più divertente dell’altra, e il malcapitato paleontologo non potrà fare altro che seguirla come un bambinone un po’ tonto, ma irresistibile.

Inutile dire che alla fine capitolerà di fronte al fascino della donna, anche se questo distruggerà la sua credibilità di scienziato e lo scheletro del brontosauro, ormai quasi completo. Il titolo italiano, Susanna, per una volta rende giustizia al film, perché il personaggio femminile, deliziosamente interpretato dalla Hepburn, regge praticamente tutto il film, con la sua stravaganza e i suoi modi buffi e bizzarri che danno vita alle rocambolesche avventure in cui la coppia resta coinvolta: Susanna non è solo una donna romantica e innamorata, è una donna forte ed emancipata, ed è la chiave di volta di tutta la commedia.

Come tale ha bisogno di una spalla, e Grant in questo senso è un partner di lusso, che sfodera tutta la sua vivacità in questo scienziato imbranato, sorta di nerd ante litteram, che segue la donna in tutte le situazioni più improbabili, senza reagire e senza neppure rendersi conto che lei si è innamorata. Si gioca reputazione e dignità, senza scomporsi, buttando alle ortiche la propria credibilità, costruita in anni e anni di paziente lavoro, proprio come lo scheletro del brontosauro.

Per quanto lei è frizzante, vivace e irrazionale, per quanto lui è un dinosauro, dedito alla scienza e alla razionalità più noiosa. Lei è completamente fuori di testa, folle e incontenibile, selvaggia come il leopardo, lui è fermo, praticamente già morto, destinato a un noioso matrimonio con una donna rigida e immobile come lui. Ma è proprio questo contrasto che rende il film spettacolare: lei regge la scena dall’inizio alla fine, ma ha bisogno di lui perché il suo gioco riesca.

Hawks dirige la coppia in maniera serrata e scoppiettante, senza dare tregua allo spettatore, che viene trascinato nella girandola di equivoci e situazioni grottesche che fanno da sfondo alla storia d’amore. La sceneggiatura dà vivacità alla storia con dialoghi esuberanti e battute effervescenti, molte delle quali validissime ancora oggi, nonostante siano passati più di ottant’anni.

Come curiosità storica va ricordato che è stato il primo film in cui la parola gay viene pronunciata con riferimento all’omosessualità. In una scena, infatti, Cary Grant per camuffarsi è costretto ad indossare un negligé, e quando gli viene chiesto perché è vestito così, nell’originale risponde: «Because I just went gay all of a sudden!», tradotta nel doppiaggio italiano con «Perché sono diventato improvvisamente pazzo!». La frase non è presente nella sceneggiatura originale e probabilmente fu improvvisata durante le riprese.

Il film all’epoca non ebbe un gran riscontro al botteghino, forse perché troppo fuori dagli schemi rispetto alla commedia tradizionale a cui il pubblico era abituato. Successivamente è stato rivalutato dalla critica, che oggi lo considera una delle migliori commedie nella storia del cinema classico. Certo per molti versi il film è inevitabilmente datato, ma ancora piacevolissimo da guardare, anche per scoprire, perché no, quante commedie moderne abbiano saccheggiato a man bassa da questo piccolo gioiello.  

Autore: Raffa

Appassionata di cinema e di tutte le cose belle della vita. Scrivo recensioni senza prendermi troppo sul serio, ma soprattutto cerco di trasmettere emozioni.

23 pensieri riguardo “Susanna! (1938)”

  1. bellissimo ^_^ direi che mi hai fatto venire voglia di rivederlo…
    Ricordo che da bimbetta vedevo questi film insieme alla mia nonna materna… lei il pomeriggio era sempre molto stanca e rai 4 trasmetteva tanti bei film e quando era a casa nostra le tenevo compagnia 🙂

    Piace a 1 persona

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