James Gandolfini: 18 settembre 1961

I nati il 18 settembre sono persone molto chiuse e riservate, che tuttavia, per una ragione o per l’altra, spesso si trovano coinvolte in carriere pubbliche. Il loro mondo è strettamente personale e non è affatto facile entrarvi. Si può senza dubbio contare su di loro, ma forse non per sempre, dal momento che all’improvviso e con grande convinzione sono capaci di chiudere la porta a un’amicizia o a una relazione amorosa: può dunque essere alquanto pericoloso avere a che fare con loro, se non si è più che preparati alla loro volubilità sentimentale. I nati il diciottesimo giorno del mese sono governati dal numero 9 (1+8=9) che esercita una grande influenza sugli altri numeri, perciò anche loro hanno un forte ascendente su chi li circonda. I nati il 18 settembre devono fare attenzione, però, agli accessi di collera e anche a non respingere gli altri bruscamente: possono essere infatti estremamente ribelli, irritabili e molto suscettibili quando le cose non girano per il verso giusto nel lavoro, in amore, nella famiglia.

Nati oggi anche: Léon Foucault, Samuel Johnson, Greta Garbo, Jack Warden, Rossano Brazzi, Franco Franchi, Enrico Maria Salerno, Gabriella Ferri, Lance Armstrong, Marco Masini.

Mancano 104 giorni alla fine dell’anno. Il conto alla rovescia è gentilmente offerto da unallegropessimista, il modo migliore di iniziare la giornata con un sorriso.

Autore: Raffa

Appassionata di cinema e di tutte le cose belle della vita. Scrivo recensioni senza prendermi troppo sul serio, ma soprattutto cerco di trasmettere emozioni.

33 pensieri riguardo “James Gandolfini: 18 settembre 1961”

      1. Capisco la situazione, anche mia figlia va fino al mare perché le farmacie di città sono tutte piene. Certo che 5 farmacie per 400000 abitanti sono poche comunque, tamponi a parte.

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      2. Allora avevo capito bene. Da qui al 15 cominceranno a farli. Anche qui all’inizio erano solo due in tutta la città, poi hanno iniziato anche altre.

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      3. Dovrebbe diventare un diritto, se aveste dei sindacati decenti, potreste chiederli sul luogo di lavoro. Non dico gratis, pagando come in farmacia, ma certamente agevolerebbe tutto farli sul lavoro.

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