Progetta un sito come questo con WordPress.com
Crea il tuo sito

Il socio (1993)

Tratto da un romanzo di Grisham e diretto da Sydney Pollack, è un avvincente thriller, mascherato da legal movie, anche se le aule di tribunale fanno solo da sfondo, ed è, a mio avviso, uno dei migliori adattamenti per lo schermo di un libro di Grisham. Oggi un film così durerebbe al massimo 100 minuti, mentre questa pellicola dura più di 2 ore e mezza, ma la regia di Pollack è in grado di mantenere alta la tensione e far scorrere il film in maniera fluida, senza intoppi né cali d’intensità, intrappolando la curiosità dello spettatore con una suspense che non conosce interruzioni.

Tom Cruise, all’epoca sulla cresta dell’onda, reduce dal successo di Codice d’onore in cui aveva interpretato un altro avvocato, sia pure di genere completamente diverso, aveva tutto per essere perfetto nel ruolo: giovane, bello, aria decisa e sfrontata, incarnava quel pizzico di ingenuità mista ad una sfrenata ambizione, e anche il fascino intrigante che avrebbe sfoderato di lì a poco per Mission Impossible. La trama è abbastanza complessa ma cercherò di condensarla il più possibile per chi non conosce il film, e magari ha voglia di vederlo.

Mitch McDeere è un giovane avvocato emergente che riceve numerose offerte da tutto il paese, ed è talmente promettente che può permettersi di scegliere. Molti studi legali lo vogliono e sono disposti a pagare per averlo. Per scegliere, Mitch valuta il prestigio dei vari studi, ma soprattutto vantaggi e bonus che gli vengono offerti. Fino a quando uno studio con sede a Memphis che ha un vivo interesse per lui, gli fa un’offerta che semplicemente non può rifiutare: il lavoro e lo stipendio dei suoi sogni, più una splendida casa e uno studio legale che lo accoglie come una famiglia. Almeno all’apparenza. Mitch scoprirà ben presto che l’azienda ha parecchi scheletri nel suo armadio: incontri misteriosi a porte chiuse, avvocati dello studio che muoiono misteriosamente e un capo della sicurezza che minaccia più di quanto protegga. Così il sogno pian piano si trasforma in un incubo da cui non sarà facile uscire.

La cosa più intrigante del film è che riesce a catturare l’attenzione dello spettatore senza ricorrere a facili espedienti, ma costruendo un intricato racconto di corruzione e avidità attraverso un continuo lavoro di svelamento, per cui le tessere del puzzle si aggiungono una dopo l’altra, e solo alla fine si ha il quadro completo. E lo spettatore scopre la verità attraverso gli occhi del protagonista, dopo essere precipitato insieme a lui nel fondo della trappola, per poi risalire lentamente e riuscire a liberarsi. Ma si rimane fino all’ultimo col dubbio di non farcela.

La trovata geniale sta nel fatto che il piano architettato da Mitch per salvarsi la vita e la carriera ed uscire dal ginepraio in cui si è lui stesso infilato, si svela ai nostri occhi quasi in tempo reale, attraverso un montaggio incalzante che sostiene il ritmo e aumenta la suspense, fino al colpo di scena finale. Il film riesce a catturare l’attenzione dello spettatore e a mantenerla viva per tutto il tempo, anche perché la mano ferma di Pollack è coadiuvata da un notevole numero di elementi secondari sopra la media, tra cui le musiche composte da Dave Grusin, giustamente candidate a diversi premi, e una buona sceneggiatura che contribuisce a rendere il soggetto di Grisham ancora più avvincente e qua e là offre anche uno spunto di riflessione.

Il lavoro quasi perfetto di Cruise nei panni del protagonista è accompagnato da un cast di supporto più che ragguardevole, a partire da Gene Hackman, che regala un’interpretazione più sfumata del solito nei panni ambigui di Avery, cattivo suo malgrado, fino a Wilford Brimley, nel ruolo dell’enigmatico capo della sicurezza dell’azienda, che compare al momento giusto per complicare la vicenda e renderla più inquietante. Ottimo anche il contributo di Holly Hunter, che pur in un ruolo secondario, dà carattere e vivacità al suo personaggio.

Tante le caratterizzazioni di lusso, da Gary Busey ad Hal Holbrook, da David Strathairn al sempre impeccabile Ed Harris, fino al cameo di Paul Sorvino, più che convincente come mafioso. Quella meno incisiva, dispiace dirlo, è Jeanne Tripplehorn nel ruolo della moglie, sbiadita e incapace di particolari sussulti, goffa persino nel tentativo di seduzione di Avery, in un momento fondamentale per la vicenda.

Nonostante questo, il carisma di Cruise e del resto del cast è sufficiente per rendere il film avvincente e più che intrigante, un capolavoro di azione e suspense stilisticamente impeccabile che di certo non delude gli amanti del genere e i fan di Grisham. Tra l’altro Pollack si prende la libertà di cambiare il finale del romanzo, che in parte aveva deluso i lettori, e anche questo è un punto vincente a favore del film: dopo averci mostrato che il sogno americano non è così bello come sembra a prima vista, dà al protagonista l’occasione di tirarsi fuori dalle sue grinfie, preferendo la libertà di una coscienza pulita, ad una ricchezza disonesta e potenzialmente pericolosa.

SPUNTI DI CINEMA: Legal movies: brividi in tribunale

Complimenti a Liza di solochezmoi, Alessandro ovvero loscribacchinodelweb, Gianni del blog taqamkuk, Silvia di comecerchinellacqua, Austin di austindoveblog , Fa minore di faminore.blog, e i due amici di centoquarantadue che hanno indovinato.

Pubblicità

Autore: Raffa

Appassionata di cinema e di tutte le cose belle della vita. Scrivo recensioni senza prendermi troppo sul serio, ma soprattutto cerco di trasmettere emozioni.

15 pensieri riguardo “Il socio (1993)”

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

The Risell Chronicle

Poems by Dany D Risell

docufriul | antropologo | Stefano Morandini | Friuli Venezia Giulia | Borders

per afferrare il carattere ingannevole della regione

Pmespeak's Blog

Remember! Once warmth was without fire.

MY-Alborada

Poesía, viajes y fotografías. Poetry, travel and photographs

CRECER CON UNO MISMO

Tu sitio web favorito para temas financieros y de desarrollo personal. ¿Te lo vas a perder?

Poesia&Cultura

Non rovinare quello che hai, desiderando ciò che non hai. Ricorda che ciò che ora hai, un tempo era tra le cose che speravi di avere. (Epicuro)

Irene T. Lachesi

Tessitrice di Parole e Magie

ilcoraggioperforza

La mia vita con la sclerosi multipla; una voce che parla scrivendo; punti di vista dall'alto di una sedia a rotelle 😉💪♿💞

The Sage Page

Philosophy for today

𝑃𝑎𝑜𝑙𝑎 𝑃𝑖𝑜𝑙𝑒𝑡𝑡𝑖

Non c’è nessun amico più leale di un libro”, Ernest Hemingway

Linistea mea

Atunci cand simti ca nu mai poti,nu renunta!Ia-ti un moment de liniste si apoi vei prinde puterea sa mergi mai departe.

antonio75

Si va avanti per resistere contro tutti e tutto

Cebu Women Official Blog

Meet and Date Single Philippine Women from Cebu City

alexandr110875

Снисходительны друг к другу, что означает счастливы. Хранить мир, из которого любовь не уходит, на земле можно только так. святой.сайт

Non sono ipocondriaco

Ma se il dottore non mi vede si preoccupa (by Kikkakonekka)

° BLOG ° Gabriele Romano

The flight of tomorrow

Costruttore autorizzato di arcobaleni

Due frecce non fanno un arco

B A B I L O N I A

appunti disordinati

scatti di vita

Emozioni, fotografie, poesie, sensazioni e riflessioni per allargare gli orizzonti emotivi e vivere meglio.

La solitudine del Prof

E’ arrivato il momento di giocare i tempi supplementari …

CELLA VINARIA

sito amatoriale di gusto e retrogusto

M.A aka Hellion's BookNook

Interviews, reviews, marketing for writers and artists across the globe

vengodalmare

« Io sono un trasmettitore, irradio. Le mie opere sono le mie antenne » (Joseph Beuys)

Premier Tech Studios

You press Digital, We Do The Rest

ℓα ροєѕια ροяτα ℓοиταиο - ροєτяγ gοєѕ Ꮠαя αωαγ 🇮🇹

ตαɾcօ ѵαssҽllí's ճlօց բɾօต 2⃣0⃣0⃣6⃣ – թօաҽɾҽժ ճվ sαճíղα  ♥ Diciassettesimo anno ♥    

30 anni di ALIENS

Viaggi nel mondo degli alieni FOX

Yelling Rosa

Words, Sounds and Pictures

The best for me

That I like

Walter Esposito

Fotografia d'arte

approccio alternativo

Attualità e curiosità con spontaneità

Vita da Panda

Deliri di un povero Panda

Sciorteils

Mi garba scrivere racconti brevi. Dove meglio di qui, che non rompo i coglioni a nessuno?

www.credevodiaveretempo.com

''E' dai piccoli dettagli, che giungiamo alle conclusioni'' direbbe S. Holmes.

© STORIE SELVATICHE

STORIE PIU' O MENO FANTASTICHE DI VITA NEI BOSCHI

STILEMINIMO

FACCIO PASSI

mammacamilla.blog

TUTTO CIÒ CHE RUOTA INTORNO AD UNA ❤ MAMMA

Maristella Nitti

psicologa psicoterapeuta

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: