Leonardo da Vinci 2.0

Ho avuto la pessima idea di guardare la fiction che la Rai sta trasmettendo in questi giorni su Leonardo da Vinci, una rivisitazione quanto meno fantasiosa della vita di questo straordinario artista che tutto il mondo ci invidia. Sicuramente l’immagine di Leonardo che ne risulta è molto moderna, e strizza l’occhio a certe tendenze che paiono molto apprezzate negli ultimi tempi, ma di storico c’è ben poco. Così mi è venuta in mente un’altra versione della sua vita, ben più fedele e storicamente attendibile, prodotta e trasmessa sempre dalla Rai negli anni ’70. Io allora ero troppo piccola, ma ho potuto vederla qualche anno dopo, quando fu replicata, e la ricordo ancora con piacere. Ieri mi è capitato di leggere un articolo di Alessandro Borgogno che ne parla diffusamente, e mi sono trovata d’accordo su tutto con il suo autore, comprese le critiche alla nuova fiction che, dal confronto, esce perdente su tutti i fronti. Così ho pensato di ripubblicare il suo post, perché sicuramente non avrei saputo scriverlo meglio.

“…mai più un altro eguale…”

È uno sceneggiato televisivo di ben cinquanta anni fa, quando si chiamavano, appunto, sceneggiati, che è un bel nome significativo, e non fiction, che invece è un nome inutilmente generico e significa poco.

Vita di Leonardo da Vinci, 1971, di Renato Castellani, con Philippe Leroy nella parte del genio di Vinci.

Ne scrivevo nel 2001 perché, memore della meraviglia a puntate vissuta da bambino, avevo cercato e finalmente trovato una magnifica versione in DVD, restaurata e di qualità eccellente, e ripeto le stesse cose oggi, nel 2021, perché nonostante questo illustre precedente gli autori della nuova narrazione sulla vita del genio rinascimentale sembrano aver voluto totalmente dimenticarlo, mostrando così, mi permetto di dire, di non voler imparare.

Alla prima messa in onda io avevo 6 anni, e probabilmente non lo vidi. Ma il film, nonostante la Rai all’epoca trasmettesse ancora in bianco e nero, con giusta e corretta lungimiranza fu realizzato a colori. Per questo quando partirono ufficialmente le trasmissioni a colori, nel 1977, lo sceneggiato venne ritrasmesso proprio per permettere al pubblico di vederlo “colorato” (con una fotografia magnifica, tra l’altro). A quel punto avevo 12 anni, e lo vidi tutto (ma sempre in bianco e nero, che ancora la tv a colori non la avevamo), senza perdermene una puntata. Nel 2001, senza averlo più rivisto, lo ricordavo ancora perfettamente, ed ero ancora convinto di ricordarlo come un capolavoro essenzialmente perché mi aveva molto colpito da bambino.

Errore.

Era esattamente il contrario: mi aveva molto colpito da bambino perché è un capolavoro.

Continua la lettura su “…mai più un altro eguale…” dal blog Linea d’orizzonte

Autore: Raffa

Appassionata di cinema e di tutte le cose belle della vita. Scrivo recensioni senza prendermi troppo sul serio, ma soprattutto cerco di trasmettere emozioni.

45 pensieri riguardo “Leonardo da Vinci 2.0”

  1. Fra le stramberie udite nelle puntate finora trasmesse vale la pena di segnalare un anacronistico “Non colpevolizzarti”. Mi ha ricordato un episodio di “Kung-fu”, serie tv ambientata nel West di fine 800, dove David Carradine dice a Sondra Locke “Libera il tuo inconscio” 🤣

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  2. Anche una mia conoscente che l’ha visto ha detto che è oggettivamente brutto.
    Io non l’ho guardato, evito spesso le cosiddette fiction, sia Mediaset che Rai. La roba per la TV italiana non è, di solito, di mio gusto. L’ultima cosa che ho visto era la serie sul Nome della Rosa : sono stata attirata a vederlo solo perché c’era Michael Emerson e , per fortuna, questa qui mi è piaciuta. (Ps. Lo sceneggiato anni ’70 non l’ho visto, quello pure doveva valere la pena!)

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  3. Una serie televisiva involontariamente trash insomma. Ne sto sentendo parlare male da molti. Forse sarà ora che cambino le fiction? Voglio dire, con L’amica Geniale hanno fatto un buon lavoro, possibile che quella sia l’eccezione che conferma la regola?

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    1. Non so, sembra che le serie di tipo “storico” siano affette da una smania di revisionismo che mi sembra insensato. Dispiace solo che poi questi prodotti arrivino all’estero…

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      1. Esatto, nel modo sbagliato. Un personaggio vissuto nel ‘400 non può parlare e ragionare come un uomo del 2020. E’ ridicolo.

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  4. Lo sto seguendo e devo dire che non mi dispiace, forse perché avendo visto un servizio sulla serie sapevo già cosa aspettarmi, una versione romanzata, scritta facendo riferimento ad alcuni piccoli particolari veri ma mai presi in considerazione nella trattazione dell’artista. L’intenzione era di fare qualcosa di misterioso e di nuovo, non il solito documentario di celebrazione del “genio” che ormai abbiamo già visto e rivisto più volte su cose che già si sanno e sono ormai conclamate.
    Quindi in quest’ottica devo dire mi sta piacendo 😉

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    1. Non so… se voleva essere originale e dare un’immagine diversa di Leonardo ci sta riuscendo, ma personalmente non vedo l’utilità di calcare la mano su certi aspetti della sua vita che francamente non trovo interessanti. Se sono stati ignorati, o comunque passati sotto silenzio fino ad ora, dovrebbe voler dire che non sono poi così rilevanti. Parere personale. 🙂

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      1. Personalmente credo che un genio come lui resti tale anche parlando delle sue tendenze sessuali che allora erano assolutamente da nascondere. Il valore di un uomo non deve mai essere messo in discussione da queste cose, come purtroppo invece avviene ancora oggi in alcuni casi….

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      2. Non volevo dire questo, volevo semplicemente dire che non mi sembra la cosa più importante di cui parlare. Un conto è non nascondere, ed è giustissimo, un conto è mettere al centro della narrazione fatti che sono comunque privati. Se facessimo una fiction su Cristoforo Colombo o su Marco Polo ci interesserebbe sapere delle loro avventure sentimentali o sessuali? Secondo me è proprio perché il valore di un uomo non si misura su queste cose, che è superfluo parlarne.

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      3. io non l’ho visto come al centro dello sceneggiato, si sta parlando della sua vita, e l’accusa di sodomia ci fu, poi non mi sembra che ci sia in continuazione evidenza di questo, anzi lui appare sempre piuttosto schivo al riguardo…..comunque, come in ogni cosa, ognuno ha il suo punto di vista, ci mancherebbe, la bellezza è proprio questa 😉

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  5. Io ero troppo piccolo al tempo, ma i miei genitori videro quello sceneggiato sulla vita di Leonardo (con P. Leroy) e se ne innamorarono al punto che comperarono il libro che conteneva le immagini tratte dallo sceneggiato stesso.
    La vita di Leonardo esposta dunque con alcune “diapositive” prese dalla TV.

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    1. Beh anche quello sceneggiato avrà avuto certamente la sua parte romanzata, però alla base c’era uno sforzo di ricostruzione storica e artistica che non tradiva il personaggio.

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  6. Proprio l’altro giorno pensavo allo sceneggiato con Philippe Leroy. Non l’ho visto ma ho visto lo specie.di Superquark dedicato a Leonardo, nel quale sono state inserite delle.scene di quello sceneggiato.
    Inutile dire che anch’io ho guardato la prima puntata di “Leonardo” incuriosità dalla pubblicità (e dall’idea di vedere Aidan Turner nei panni di Leonardo Da Vinci). La prima puntata è scivolata così. Non mi tornava la storia dell’accusa di omicidio. La sua omosessualità si, ma quel giallo ‘poliziesco’ ante litteram mi ha proprio lasciata perplessa. La seconda puntata l’ho seguita per inerzia e alla fine mi sono distratta facendo tutt’altro. Non credo che guarderò la terza. Mi sa di soap opera e io le soap opera non le reggo. Sono rimasta delusa come mi ha delusa la serie sui Medici (della quale non ho neanche finito di guardare la prima puntata).
    In genere, comunque, non guardo più da tempo le fiction (soprattutto quelle italiane) perchè mi sembrano solo degli Uffici di collocamento.

    Speri che su Raiplay ci sia lo sceneggiato con Leroy così mi ‘rifaccio’ un po’ la bocca.

    Buona serata. 😊

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      1. Piccola info: “La vita di Leonardo da Vinci” (con Leroy) è disponibile su Raiplay. L’unica rottura è doversi registrare per accedere ai contenuti ma poi ci si possono trovare programmi di ogni tipo e anno.

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      2. Bene, grazie. Sono già registrata su Raiplay, ma non lo sapevo. Di solito la uso per vedere qualche puntata che mi sono persa. Ci guarderò.
        Buona giornata! 🤗

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