Ma quanto mi costi!

La storia del cinema è caratterizzata da successi clamorosi ma anche da fiaschi incredibili.
Se si considera il rapporto tra gli incassi al botteghino e il budget iniziale di produzione, i flop più grandi sono recenti, del 2007.

Un’impresa da Dio è costato 175 milioni di dollari con incassi al botteghino di 140 milioni e una perdita di 100 milioni, considerando che solo la metà dell’incasso va alla casa distributrice. In pratica la metà del costo del biglietto che paghiamo va di fatto al produttore, l’altra metà alla sala che proietta il film.

Rush Hour 3 è costato 180 milioni di dollari e ha incassato al botteghino 140 milioni, con una perdita di più di 100 milioni.

Tra i disastri cinematografici segue a ruota Amori in città e tradimenti in campagna del 2001, commediola sentimentale che nonostante la presenza di Warren Beatty, Diane Keaton e Goldie Hawn, è costato 100 milioni e ne ha incassati al botteghino solo 10.

Considerando i valori economici attuali e quelli del passato, il flop più clamoroso rimane I cancelli del cielo, film western del 1980 di Michael Cimino, che costò 40 milioni (oggi sarebbero 120) e incassò al botteghino meno di 4 milioni di dollari. Va detto anche che il costo preventivato doveva essere di circa 7 milioni. Questo flop fu così clamoroso che costrinse alla chiusura la casa di produzione United Artists e determinò il tramonto del genere western, oltre a stroncare la carriera del regista, che solo due anni prima aveva diretto Il cacciatore.

Gli attori che invece fanno incassare di più sono Matt Damon che secondo la rivista Forbes per ogni dollaro che lui incassa, ne fa guadagnare 29 ai suoi produttori, e Jennifer Ariston, che per ogni dollaro incassato ne fa guadagnare 17.

L’attore che ha fatto realizzare più guadagni in assoluto è stato Samuel L. Jackson che con i suoi 69 film interpretati ha fatto incassare circa 3800 milioni di dollari negli USA.

Gli incassi odierni si valutano ormai in miliardi, soprattutto per i blockbuster. In totale sono 47 i film che hanno incassato più di 1 miliardo di dollari e 5 di questi (Avengers: Endgame, Avatar, Titanic, Star Wars: Il risveglio della Forza e Avengers: Infinity War) hanno incassato più di 2 miliardi. Tenendo invece conto del tasso d’inflazione odierno, sono 4 i film che hanno incassato più di 3 miliardi di dollari (Via col vento, Avatar, Titanic e Guerre stellari).

Secondo la rivista Forbes, questa è la classifica degli attori che guadagnano di più.

1. Dwayne Johnson $89.4 million

2. Chris Hemsworth $76.4 million

3. Robert Downey Jr. $66 million

4. Akshay Kumar $65 million

5. Jackie Chan $58 million

6. Bradley Cooper $57 million

6. Adam Sandler $57 million

8. Chris Evans $43.5 million

9. Paul Rudd $41 million

10. Will Smith $35 million

Da notare, purtroppo, che anche nel mondo del cinema le donne sono pagate molto meno degli uomini. Sempre secondo Forbes la classifica delle attrici più pagate vede in testa Scarlett Johansson con 56 milioni di dollari, che certo non sono pochi, ma corrispondono a poco più della metà del collega più pagato.

  1. Scarlett Johansson $56 million
  2. Sofia Vergara $44 million
  3. Reese Witherspoon $35 million
  4. Nicole Kidman $34 million
  5. Jennifer Aniston $28 million
  6. Kaley Cuoco $25 million
  7. Elizabeth Moss $24 million
  8. Margot Robbie $23,5 million
  9. Charlize Theron $23 million
  10. Ellen Pompeo $22 million

FONTI: cinemalia – Forbes – wikipedia

Autore: Raffa

Appassionata di cinema e di tutte le cose belle della vita. Scrivo recensioni senza prendermi troppo sul serio, ma soprattutto cerco di trasmettere emozioni.

43 pensieri riguardo “Ma quanto mi costi!”

      1. Esatto. Se si rifiutassero TUTTE (le attrici, dalle blasonate alle principianti) di recitate – e gli uomini fossero costretti a recitare anche le parti da donne come ai tempo di Shakespeare – penso che nel giro di qualche mese si arriverebbe a una legge che preveda l’ equiparazione dei compensi. Ma non si metteranno mai tutte d’accordo… 😔

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    1. La casa di produzione di solito funziona come una società, e raccoglie i soldi di uno o più produttori associati, che quindi mettono materialmente il denaro. La casa di produzione è un ente astratto, che mette il nome, diciamo, ma i soldi vengono sempre da privati. Come per le società, se si fallisce, perdono tutti i singoli soci.

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