Michael Caine – 14 marzo 1933

“Per molti dei ruoli migliori che ho interpretato sono stato la seconda scelta; ciò ti permette di non diventare borioso.”

Autore: Raffa

Appassionata di cinema e di tutte le cose belle della vita. Scrivo recensioni senza prendermi troppo sul serio, ma soprattutto cerco di trasmettere emozioni.

31 pensieri riguardo “Michael Caine – 14 marzo 1933”

      1. Ho appena scoperto due cose parlando con zio Google
        1) Esiste una canzone che si chiama proprio Michael Caine
        2) Nella canzone dei Liquido – Narcotic, dove io avevo sempre sentito il nome dell’attore, in realtà il testo dice:
        “And I called your name
        My cocaine…” che in effetti suona proprio come il nome del suddetto… 😮

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  1. In realtà, Michael Caine è una persona dall’intelllgenza rara.
    Forse mi puoi aiutare a risalire al titolo di un film che non riesco a ricordare, ma del quale ho ben presente una breve scena che, in sé, è un piccolo capolavoro di humour britannico. In questa scena ci sono solo Caine e una attrice: chi? Se me lo ricordassi avrei risolto il problema. Della vicenda raccontata nel film non rammento nulla, se non che si svolge in epoca vittoriana: questo particolare è fondamentale. I due personaggi si conoscono, sono indubbiamente attratti l’una dall’altro, ma fra loro non è ancora successo niente di particolare. A un certo punto, però, per ragioni che ovviamente ho dimenticato, i due si trovano insieme, da soli; lei ammira i bicipiti di lui (che forse si era arrotolato le maniche prima di sollevare qualcosa di pesante), lui intravede una caviglia di lei (i particolari sono inquadrati in soggettiva), e allora irrefrenabile incontrollabile inevitabile esplode l’eros. Mi sai dire di quale film si tratta? Grazie comunque per l’attenzione 🙂

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      1. L’ho trovato! Grazie, Google. Non è stato facile, ma ci sono arrivato. Ho cercato “Michael Caine, Victorian, arm, ankle, eyes, lips, lust” e infine ho trovato un articolo che parla di quella scena.
        Il film è La cassa sbagliata (The Wrong Box), diretto nel 1966 da Bryan Forbes su una sceneggiatura tratta da un racconto di Robert Louis Stevenson, humour nero tipicamente britannico.
        L’attrice è Nanette Newman.

        La scena, meravigliosa, ha inizio a 57:32. L’articolo che ne parla è qui:
        https://trailersfromhell.com/the-wrong-box/
        😀

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      2. Dostoevskij! Incredibile la sua capacità di penetrare nel profondo dell’anima. Strano ma vero, uno dei miei compositori prediletti, Leoš Janáček, è stato capace di ricavare un’opera teatrale dalle Memorie dalla casa dei morti.
        Degli altri russi amo Gogol’. Grandissimi anche Puškin, Lermontov e Čechov, e naturalmente Bulgakov. Poi c’è il “caso” Tolstoj: un fuoriclasse, indubbiamente, ma non riesco a giudicarlo prescindendo da quello che so della sua vita privata.
        A proposito di cultura russa: per caso hai La danza di Nataša di Orlando Figes? Libro straordinario.

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      3. (“Letto”: era saltata questa parola: “per caso hai letto…”)
        Libro davvero straordinario, dicevo, una storia della cultura russa fra XVIII e XX secolo: lo consiglio vivamente a chiunque abbia interesse per l’argomento.

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