Forse pochi sanno che inizialmente la produzione di Rocky voleva affidare il ruolo del protagonista a un attore più famoso dell’esordiente Stallone: si era pensato a Robert Redford o Burt Reynolds. Ma Stallone minacciò di cedere ad altri la sceneggiatura (di cui era autore), e così ottenne la parte. Alla fine il film costò poco più di 1 milione di dollari e ne incassò 225 milioni, dollaro più, dollaro meno. Inoltre ottenne tre premi Oscar (miglior film, miglior regia e montaggio) e Stallone ottenne la nomination sia come interprete che come sceneggiatore: prima di lui ci erano riusciti solo Charlie Chaplin e Orson Welles.
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I titoli di coda del film Se7en scorrono al contrario rispetto alla norma: dall’alto verso il basso. Questa fu una precisa scelta stilistica del regista David Fincher, sempre molto attento ai dettagli. Il movimento verso il basso dei titoli, che scorrono tra l’altro su una musica inquietante, doveva nelle sue intenzioni prolungare l’atmosfera cupa e disturbante del film appena concluso, accentuando il senso di discesa nell’oscurità che la storia rappresenta. Inoltre, così facendo, il nome di Kevin Spacey, che non era stato inserito nei titoli di testa per non svelare il finale, è il primo a comparire nei titoli di coda.
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Chi ha visto The ring, l’horror di Gore Verbinski del 2002, sicuramente non può dimenticare il disturbante movimento con cui lo spirito esce dallo schermo del televisore e avanza inesorabile e minaccioso verso lo spettatore, trascinandosi con caparbietà dalle immagini della videocassetta al mondo reale. È uno dei momenti più spiazzanti e spaventosi del cinema dell’orrore. Forse conoscere il trucco potrà attutire un po’ l’effetto terrorizzante: la scena è stata realizzata riprendendo l’attrice che camminava all’indietro con movimenti enfatizzati, per poi riprodurla al contrario, ottenendo così l’effetto innaturale e inquietante che chi ha visto il film certamente ricorda.
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I Blues Brothers, i personaggi creati da Belushi e Aykroyd, erano apparsi per la prima volta in televisione nello show Saturday Night Live. Diventarono ben presto così amati dal pubblico televisivo che si scatenò una vera e propria asta tra gli Studios per portarli sullo schermo cinematografico. Purtroppo il film alla sua uscita non piacque né alla critica né al pubblico, ma diventò poi un cult negli anni successivi, solo grazie al successo decretato all’estero.
FONTI: Liguori-Cuomo-Grossi, Cult: I film che ti hanno cambiato la vita
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ho visto più volte il the ring giapponese, il film originale, e ne ho letto il libro.
l’attrice che interpreta lo spirito malefico e vendicativo è un’attrice di teatro kabuki in grado di contorcersi in modo naturale e senza effetti speciali.
anche in the ring la scena è girata al contrario
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Io pensavo fosse stata girata in stop motion, ma così ha più senso.
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nell’ambito del j-horror incontrare personaggi simili, dotati di flessibilità ed espressioni facciali in stile kabuki non è raro
https://it.wikipedia.org/wiki/Sadako_Yamamura
questo link ti porta alle varie interpretazioni dello stesso personaggio
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Buongiorno 1 dai saluti che ti hanno cambiato la vita.
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Buongiorno.
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Sempre belli questi aneddoti. Grazie ^_^
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Felice che siano graditi ^_^
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The ring non mi ha mai fatto molta presa. Consiglio Ringu.
Parlando di Jhorror, preferisco il rivale The Grudge, più per il comparto sonoro
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Come sai io non vado d’accordo con l’horror. Ho visto qualche scena di The ring perché lo stava vedendo mia figlia con gli amici per un Halloween, e ne ho avuto abbastanza.
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più che altro TR è un thriller drammatico
le scene spaventose sono poche
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Meno male che Stallone si è impuntato perché non potrei mai immaginare un Rocky interpretato da altri, tantomeno da uno come Redford.
Buona giornata e grazie Raffa🤗
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Sono d’accordo, per quanto preferisca guardare Redford che Stallone. Ma per Rocky ci voleva lui.
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Sapevi che Robert Redford era stato usato come modello di riferimento del fumetto “Ken Parker”? Sicuramente il miglior fumetto western italiano per l’originalità delle storie molto realistiche, storiche e con valore morale inaspettato per lo standard dei tempi.
Ho sempre pensato che il disegnatore Ivo Milazzo si sia ispirato a bellissimo film “Corvo rosso non avrai il mio scalpo” del 1972, forse l’interpretazione migliore di Redford (a mio gusto).
Ricordo ancora quando io e mio fratello decidemmo nel giugno 1977 di provare a comprare in edicola il primo numero del fumetto inedito intitolato “Lungo fucile”…ne rimanemmo entusiasti. Ho ancora tutti i 59 numeri usciti.
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Non lo sapevo, ma non faccio fatica a crederlo.
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Concordo con ziokos: Rocky è Stallone e Stallone è Rocky, punto. Sul resto, conosco solo il film sui Blues Brothers, che in verità non mi ha entusiasmato. Niente horror, per carità, sono ferma all’Esorcista e ne ho abbastanza.
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Anche io non amo l’horror, visto nemmeno l’esorcista 🙂
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Se lo trovi, è interessante. Immagino che sia niente, rispetto a quello che si vede oggi.
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Stallone per Rocky sono sempre stata convinta che Stallone era l’attore più che adatto per la sua interpretazione. Tutti gli altri film che hai menzionato credo di non averli visti, quello dell’horror no di sicuro un genere che non prediligo per niente e comunque le curiosità al di fuori del set sono sempre interessanti venirne a conoscenza. Grazie Raffa, buon inizio settimana 🌹
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Grazie a te Giusy, ti auguro una buona settimana 🪷
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