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Elisabeth II

“Appartengo al mio popolo. Non ho scelto io di essere regina, ma so cosa si aspettano da me e manterrò i miei impegni”

È vero, non essendo l’Italia membro del Commonwealth, non siamo sudditi della Corona Inglese, perciò il nostro dispiacere per la scomparsa della Regina dovrebbe essere sobrio e contenuto, come qualche giornalista in vena di inutili polemiche ha fatto prontamente notare, dimostrando che si è perso anche il rispetto per i morti.
Eppure di fronte a questa donna, che è stata investita a soli 25 anni di una responsabilità enorme, e che ha saputo farvi fronte, sacrificando la propria giovinezza e poi l’intera vita in nome di valori come onore, patria, e soprattutto fedeltà alla parola data, io mi inchino.
Non in segno di umiltà o di un ossequio che non le devo in quanto non suddita britannica, ma in segno di rispetto per una persona che vale sicuramente mille volte più di tanti uomini politici senza onore né dignità, falsi, disonesti, voltagabbana, capaci solo di pensare a se stessi, e di fare qualunque cosa pur di mantenere il potere, dimenticando di essere al servizio del popolo.
Una persona con i suoi limiti e i suoi difetti, certo, come tutti, che ha fatto anche degli errori, ma che ha saputo guadagnarsi il rispetto e l’amore del suo popolo, ed è stata capace di fronteggiare difficoltà e sfide, davanti alle quali certi omuncoli, che si danno arie da grandi uomini, sarebbero impalliditi.
Qualcuno dice che ha orrore dei privilegi di nascita, e in parte ha ragione, ma io credo che il trono che Elisabetta ha ereditato per nascita, abbia poi saputo meritarlo nel tempo, con il suo grande senso di responsabilità e la dedizione al suo popolo. Cose che purtroppo mancano del tutto a tanti politici che governano non per diritto di nascita, ma per volontà popolare.
Vedremo cosa saprà fare chi ha l’arduo compito di sostituirla, e che già si è mostrato allergico alla parola fedeltà.

Detto questo, e dopo aver augurato affettuosamente buon viaggio e il meritato riposo a Sua Maestà, mi piace omaggiarla a modo mio, ricordando alcune delle attrici che l’hanno rappresentata sullo schermo.

Si comincia dalla giovanissima Freya Wilson che ha interpretato la piccola Elisabetta ne Il discorso del re, pellicola del 2010 che ha vinto 4 premi Oscar, tra cui quello come miglior film dell’anno. 

Sarah Gadon ha indossato la divisa di Sua Maestà nel 2016, nel film Una notte con la regina, ispirato a un episodio realmente accaduto: la sera dell’8 maggio 1945, il giorno dopo la resa della Germania in Europa, la giovane Elisabetta e sua sorella Margaret uscirono per la prima volta da Buckingham Palace, per festeggiare la fine della Seconda guerra mondiale.

Veniamo alla serie televisiva The Crown, che ripercorre tutto il regno della regina. La giovane attrice Claire Foy interpreta Elisabetta negli anni della gioventù, raccontati dalle prime due stagioni della serie. Si parte con l’incoronazione a soli 27 anni, dopo la scomparsa del padre fino agli anni Sessanta, passando per la crisi di Suez, lo scandalo dell’affare Profumo e la nascita del Principe Edoardo nel 1964. La sua interpretazione porta a Claire Foy un Golden Globe nel 2017.

E’ poi la volta di Olivia Colman che interpreta Elisabetta nella terza e quarta stagione della serie. La sua è una regina più matura, consapevole del proprio ruolo a corte e nel mondo. Severa e intransigente con un unico faro da seguire: la Corona prima di tutto. Anche quando dovrà affrontare una giovane e ingenua Diana, o dovrà confrontarsi con Margaret Thatcher.

Imelda Staunton, famosa come la professoressa Dolores Umbridge nella saga di Harry Potter, sarà la regina nella quinta stagione di The Crown, che forse subirà qualche ritardo proprio a causa della morte di Elisabetta. E’ di queste ore la notizia che sono state sospese le riprese della prossima stagione, per rispettare il lutto.

Emma Thompson ha interpretato la regina nel 2012, in una serie a episodi della BBC, dal titolo Playhouse Presents. L’episodio messo in scena, intitolato Walking the dogs, è realmente accaduto a Buckingham Palace: nel luglio del 1982 un uomo di 31 anni affetto da schizofrenia, entrò nella residenza della famiglia reale e poi nella camera da letto della regina. Per fortuna fu fermato da un valletto, che riuscì a bloccarlo.

Stella Gonet ha vestito i panni di Elisabetta nel film Spencer, incentrato sulla principessa Diana. Inutile dire che nella pellicola la regina è uno dei nemici della tormentata protagonista.

L’attrice americana Jane Alexander ha interpretato la regina nel film tv del 2011 William & Kate – Un amore da favola, che racconta la storia d’amore tra il Principe William e Kate Middleton, dal primo incontro fino ai preparativi per le nozze. 

Infine lei, Helen Mirren, l’attrice che più di ogni altra ha saputo incarnare la regina, forse anche per una certa somiglianza fisica, accentuata da abili truccatori. Nel film di Stephen Frears, The Queen, del 2006, ha interpretato la sovrana nei giorni successivi alla morte di Lady D, in un momento in cui la Corona e la stessa Elisabetta si trovarono in grandissima difficoltà, non riuscendo a entrare in empatia con il proprio popolo, interamente schierato dalla parte di Diana. La sua interpretazione, unanimemente apprezzata, le è valsa un Oscar, una Coppa Volpi, e un Golden Globe. Proprio in questi giorni, a proposito della scomparsa della sovrana, l’attrice ha affermato: «Se esiste una definizione di nobiltà, Elisabeth Windsor la incarnava».

E dunque chiudiamo con Lei, l’unica e l’originale, impareggiabile esempio di eleganza e dignità, che ha saputo anche dimostrare una notevole autoironia.

Siamo rimasti tutti piacevolmente sorpresi quando, durante la cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici di Londra, il 27 luglio 2012, è stato proiettato un video in cui James Bond, interpretato da Daniel Craig, si recava a Buckingham Palace per incontrare Sua Maestà e accompagnarla allo stadio in elicottero. Il breve filmato si chiudeva con la Regina che si lanciava nel cielo londinese con un paracadute. Ovviamente il lancio è stato fatto da una controfigura, ma la scena girata a Buckingham Palace è stata interpretata da Sua Maestà in persona.

Durante le celebrazioni per i 70 anni del suo regno, l’ultima inaspettata sorpresa della sovrana: il Platinum Party at the Palace, il concerto che ha portato a Buckingham Palace i più grandi nomi della musica internazionale, si è aperto con un video in cui la regina è comparsa insieme a un’altra amatissima icona britannica, l’orso Paddington, simpatico protagonista di libri per bambini. Mentre la regina e il piccolo pasticcione si apprestano a bere il classico tè pomeridiano, iniziano a battere i cucchiaini sulle tazze da tè, al ritmo di We will rock you, dei Queen, dando il via a quella che sarà l’ultima celebrazione della sovrana più longeva di sempre.

E anche l’orsetto Paddington ha voluto salutarla con un tweet.

Per un’immagine alternativa e artistica di Elisabetta: I volti di Lilibeth

FONTI: repubblica.it – corriere.it – ilmessaggero.it sky.it

Autore: Raffa

Appassionata di cinema e di tutte le cose belle della vita. Scrivo recensioni senza prendermi troppo sul serio, ma soprattutto cerco di trasmettere emozioni.

24 pensieri riguardo “Elisabeth II”

  1. complimenti per la tua dedica cinematografica alla Regina Lilibeth…
    verrà anche ricordata per la sua passione smisurata per “i cappelli”… simbolo e icona del suo The Queen’s Style…
    96 anni… una donna che ha regnato su due secoli…ed ha impresso il suo sigillo di lealtà su entrambi…

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  2. articolo stupendo, bellissimo omaggio

    domanda pepata: secondo te, tra 10 o 20 anni in nome del politicamente corretto verrà prodotta una biografia in cui a interpretarla è una attrice non bianca? così tutti si possono identificare in lei 😁😁

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  3. Senza contare il suo servizio come militare durante il periodo bellico, la sua perenne sobrietà, 70 anni e mai una parola fuori luogo, e pure una sottile ironia che di tanto in tanto faceva emergere spiazzando tutti.
    Enorme stima e quasi affetto, da parte mia.

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    1. Guarda, mi è dispiaciuto davvero tanto leggere in questi giorni commenti e articoli irriguardosi nei suoi confronti, anche da parte di grandi firme. Hanno tirato fuori cose certamente gravi, che fanno parte del passato; nessuno vuole negarle, e non abbiamo bisogno di lezioni di storia, ma mi sembra che qualcuno avrebbe bisogno di lezioni di civiltà. Gli antichi dicevano “De mortuis nihil, nisi bonum” e per quanto io detesti citare in latino, credo che questo principio sia ancora valido e andrebbe rispettato.
      Dei morti bisognerebbe sempre parlare bene, e quando non è possibile, bisognerebbe tacere. O almeno aspettare che il cadavere si raffreddi. Non è da persone civili accanirsi su un corpo ancora caldo come avvoltoi.

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      1. Mah, guarda, chi è senza peccato…
        In 70 anni di regno, vanno a spulciare su fatti minori. E comunque una cosa è il suo atteggiamento pubblico, un altro quello suo personale.

        No, dico: Silvio in un mese ne ha combinate più lui che la Regina in 70 anni.

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  4. Chi parla male e chi parla blaterando contro monarchia ecc ecc, sono solo ignoranti, nel senso che ignorano la storia e la geopolitica, che sotto covano invidia e insoddisfazione. Miserevoli persone che credono di rifarsi vomitando insulsaggini prive di dignità, soprattutto per sé stessi.

    Long Live The King!

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      1. In generale posso concordare, ma ahimè i contro blaterano sempre i soliti discorsi. La monarchia non ha senso, non fanno niente e vivono sulla povera gente, sono colonizzatori, hanno ucciso Lady D, sono razzisti, eh ma la povera gente… eccetera, eccetera. Discorsi che evincono una scarsa cultura ed un sottobosco di rosicamento…
        Eh sì, concordo quando dici vile e indegno; un morto non è un santo, ma prima di sputargli addosso sarebbe preferibile attendere che si freddasse e comunque il proprio disaccordo lo si può esprimere con costruzione, contestualizzazione e soprattutto dignità e onore (propri, più che altro).

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