Titoli e fantasia 5: le vostre trame

Questi i titoli che ho proposto oggi:

C’era una volta in America
Il bello, il brutto e il cretino (non è un errore di stampa, esiste!)
I delitti del rosario
L’ora più buia
Dal tramonto all’alba
Finché c’è guerra c’è speranza
L’ammiraglio è uno strano pesce
Non mangiate le margherite
Dalla Russia con amore
Il ritorno dei pomodori assassini

Ed ecco i vostri lavori:

Dalla fervida fantasia di Alessandro Gianesini

Oggi varierò i titoli alla bisogna per creare brevi(ssime) trame.
C’era una volta l’America
La fiaba col finale tragico che il nonno racconta al nipotino di una nazione, gli Stati uniti d’America, che prima c’erano e ora non ci sono più, sostituiti da qualcosa che li scimmiotta.

Il bello è il brutto e il cretino
La surreale storia di un essere che si faceva chiamare “il bello”, ma che in realtà era molto brutto. E pure cretino, perché nemmeno se ne rendeva conto che tutti lo prendevano in giro.

I delitti di Rosario
Una donna, bella e sensuale, è in realtà una spietata assassina. Su ogni vittima si trova un rosario, ma questo non è legato a questioni religiose, bensì al nome stesso dell’assassina.

L’ora ancor più buia
Il mondo vive in uno stato di tormento e paura, quello dalle 2 alle 3 di notte, ma poi viene l’altra, l’ora ancor più buia: dalle 3 alle 4! Si salvi chi può!

Dal tramonto all’Albania
La storia di un gruppo di amici che, in ristrettezze economiche, si sono fatti un viaggio da Brindisi a Durazzo, rubando il peschereccio del padre di uno dei compari, per andare in ferie, visto che in Albania la vita cosa meno.

Finché c’è guerra c’è Speranza
Sì, avete capito bene: se le condizioni non cambiano, il governo non cade. E lui resta ministro della Salute.

L’ammiraglio ha uno strano pesce
Storia della passione per gli acquari di un ammiraglio della flotta inglese.

Mangiate pure le margherite*
La storia romanzata di un coprofago che faceva la transumanza insieme ai bovini.
*dicesi margherita il “ricordo” che i mansueti bovini lasciano nei prati d’alpeggio

Dalla Russia col cannone
La vera storia di un giovane di origine Jamaicana che si era trasferito in Siberia per coltivare Cannabis, ma poi si è trasferito per amore in Ukraina.

Il ritorno dei pomodori assassininati
Se The Walking Dead vi ha fatto paura, questa serie vi farà… no, meglio che non ve lo dica, ma sappiate che i pomodori-zombie sono alle porte!

Una succulenta new entry: aure1970 che ci onora della sua creatività

C’era una volta in America
Un vecchio Apache racconta a suo nipote la storia di suo zio, che aveva un cugino, il cui vicino di tepee aveva combattuto il Generale Caster.

Il bello, il brutto e il cretino
Un fotomodello e un ex pugile suonato sfidano un tizio a chi trattiene più il fiato.

I delitti del Rosario
Anni 50, stabilimenti Fiat: una serie di omicidi vede come principale indiziato un metalmeccanico palermitano.

L’ora più buia
Londra, 1942. Un terribile blackout è l’occasione che aspettava: la sua piccola bottega di candele diventa una multinazionale.

Dal tramonto all’alba
Una giovane spreca le notti a chattare con uno sconosciuto e rischia di compromettere il suo andamento scolastico.

Finché c’è guerra c’è speranza
Un giornalista senza scrupoli è atterrito da un lungo periodo di pace. Riuscirà a sopravvivere?

L’ammiraglio è uno strano pesce
La vera storia di John John Redminton, malato di branzinismo.

Non mangiate le margherite
Una rivolta vegetariana mette a rischio l’intero ecosistema globale. Un valoroso manipolo di giardinieri è incaricato di risolvere il problema.

Dalla Russia con amore
In Russia vengono liberati milioni di castori mutanti irresistibilmente carini, di cui tutto il mondo si innamora. Scoppia la pace.

Il ritorno dei pomodori assassini
Dopo anni che non si vedevano più in giro, due pomodori assassini tornano in città.
Solo lo sceriffo Westwood ha capito il pericolo ma nessuno lo ascolta.

Kikkakonekka ambienta il suo film in ufficio…

Il bello, il brutto e il cretino
Storia vera, quella del mio ufficio.
Noi 3.
Io, il collega Alex e il capufficio.
Alex è il bello, io faccio il brutto perché mi viene bene, il cretino vedi tu chi potrebbe farlo…

E infine l’unico inimitabile unallegropessimista, sempre troppo impegnato tra patate e pollai…

L’ora più buia
Quando esce questa rubrica…. e il pirla non ha scritto niente

Un’aggiunta dell’ultima ora degli amici di Centoquarantadue

I pomodori assassini
Dopo “L’alba dei peperoni mutanti” e “Il cetriolo che visse nel futuro”, un nuovo appassionante capitolo della saga anti-vegetariana sponsorizzata da MacDonald. Non guarderete più il cassetto della verdura come prima…

E ancora si aggiunge l’estro di Fa minore

C’era una Volta in America una vera mangiauomini, ex moglie di John Travolta che, col divorzio, ha dovuto rinunciare a parte del cognome.
È riuscita ad aggiungerla a quello del nuovo marito, che si chiamava solo Monto, che è diventato un bel Tramonto, ma il matrimonio è durato solo fino all’alba.
Ora è sposata con uno venuto dalla Russia con amore, portandole solo un mazzo di margherite, pregandola de non magnasse pure lui: casomai, quelle.
Lei, che cambia marito molto spesso lasciandoli in condizioni economiche pietose, è soprannominata La signora dei relitti del rosario, perché profana il sacro oggetto per contarli: il bello, il brutto, il cretino, ecc.
Ogni volta ingaggia estenuanti battaglie legali, dicendosi che finché c’è guerra c’è speranza di trovare un altro pollo da spennare.
Ora le cose si fanno un po’ più complicate, perché sta mirando a un ammiraglio, uno strano pesce più difficile da adescare di un pollo. Ad ogni buon conto, lei ha preparato un contratto prematrimoniale e intende aspettare l’ora più buia per estorcergli – nel dormiveglia – un impegno definitivo firmato.
Se le cose non dovessero andare bene, c’è sempre la fatale ricetta ai pomodori assassini di zia Jane (con pesticidi, aglio, cipolla, peperoncino, senape e aceto di “male”) che, come se disce a Rrroma, te s’arinfacciano: in italiano, ritornano su per il gozzo che manco er Gaviscon Advance.

Grazie a tutti quelli che hanno giocato. Chiunque voglia può ancora aggiungersi nei commenti.




Autore: Raffa

Appassionata di cinema e di tutte le cose belle della vita. Scrivo recensioni senza prendermi troppo sul serio, ma soprattutto cerco di trasmettere emozioni.

22 pensieri riguardo “Titoli e fantasia 5: le vostre trame”

    1. Mi hai fatto morire dal ridere. Soprattutto con l’Albania, le margherite, la Russia, il bello-brutto-e-pure-cretino e il ministro (mi hai rubato l’idea!).
      Vedo che con arbitraria licenza poetica hai pure storpiato i titoli, e molto bene. Vedo che Raffa, con la sua consueta e apprezzabile apertura mentale, te li ha accettati. Ne terrò conto per le mie partecipazioni future. Ne cambierei solo uno: Dalla Russia con rancore (o tremore), giusto per amor di rima o assonanza.
      Io, che ho l’ossessione di schiaffare tutti i titoli insieme in un’unica storiella, stavolta non ci sono riuscita.
      Chissà, magari oggi combino qualcosa… 😀

      Piace a 2 people

      1. Ti ringrazio: lo so, sono un genio, ma incompreso, persino da me stesso a volte! 🤣

        Detto ciò, non c’è la data di scadenza, quindi penso che Raffa accetti partecipazioni anche dopo la pubblicazione dell’articolo… e mi farà piacere leggere i frutti della tua fantasia! 🙂

        Piace a 1 persona

  1. I pomodori assassini
    Dopo “L’alba dei peperoni mutanti” e “Il cetriolo che visse nel futuro”, un nuovo appassionante capitolo della saga anti-vegetariana sponsorizzata da MacDonald. Non guarderete più il cassetto della verdura come prima…

    Piace a 3 people

  2. Ecco il mio contributo.

    C’era una Volta in America una vera mangiauomini, ex moglie di John Travolta che, col divorzio, ha dovuto rinunciare a parte del cognome.
    È riuscita ad aggiungerla a quello del nuovo marito, che si chiamava solo Monto, che è diventato un bel Tramonto, ma il matrimonio è durato solo fino all’alba.
    Ora è sposata con uno venuto dalla Russia con amore, portandole solo un mazzo di margherite, pregandola de non magnasse pure lui: casomai, quelle.
    Lei, che cambia marito molto spesso lasciandoli in condizioni economiche pietose, è soprannominata La signora dei relitti del rosario, perché profana il sacro oggetto per contarli: il bello, il brutto, il cretino, ecc.
    Ogni volta ingaggia estenuanti battaglie legali, dicendosi che finché c’è guerra c’è speranza di trovare un altro pollo da spennare.
    Ora le cose si fanno un po’ più complicate, perché sta mirando a un ammiraglio, uno strano pesce più difficile da adescare di un pollo. Ad ogni buon conto, lei ha preparato un contratto prematrimoniale e intende aspettare l’ora più buia per estorcergli – nel dormiveglia – un impegno definitivo firmato.
    Se le cose non dovessero andare bene, c’è sempre la fatale ricetta ai pomodori assassini di zia Jane (con pesticidi, aglio, cipolla, peperoncino, senape e aceto di “male”) che, come se disce a Rrroma, te s’arinfacciano: in italiano, ritornano su per il gozzo che manco er Gaviscon Advance.

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