James Mason, un cattivo in cerca di riscatto

Il suo nome completo era James Neville Mason. Nasce a Huddersfield, nel Yorkshire, il 15 maggio del 1909 da un ricco commerciante e una donna dell’alta società britannica. Si laurea in architettura presso la Cambridge University, ma preferisce il teatro alla professione e ben presto entra a far parte di alcune compagnie itineranti. Sin da giovanissimo scrive testi teatrali e sui palcoscenici interpreta personaggi da lui inventati.

Entra nel cinema e durante il periodo inglese si mette in mostra in diversi film, di solito in ruoli di malvagi o uomini tormentati in cerca di riscatto esistenziale. Grazie alla solida formazione teatrale, riuscì a dar vita a una moltitudine di personaggi che dietro modi formalmente ineccepibili nascondono un’ambiguità di fondo, un tormento inconfessabile o una fondamentale malvagità: figure misteriose e contraddittorie, ricche di sfaccettature che rendeva magnificamente, sfruttando la sua maschera severa e imperscrutabile, ma straordinariamente espressiva.

Nel 1948 è chiamato a Hollywood dove rimarrà per 15 anni con una carriera sempre in crescendo, soprattutto nel periodo cui si lega alla MGM.
Rifiuta quasi totalmente la commedia e totalmente il western, preferendo lavori di stampo drammatico. Si distingue per l’interpretazione di Rommel, la volpe del deserto, del 1951, che fece discutere all’epoca per la rappresentazione fin troppo benevola del nemico tedesco, poi interpreta il personaggio enigmatico, cinico ed elegante di Cicero, la famosa spia dei nazisti, nel film Operazione Cicero del ’52 e soprattutto si fa notare nel ruolo del Bruto shakespeariano in Giulio Cesare del 1953.

L’anno dopo interpreta prima il capitano Nemo in Ventimila leghe sotto i mari, e successivamente ricopre il ruolo di Norman Maine nell’atipico musical È nata una stella, rifatto da Cukor sulla falsariga dell’omonimo film realizzato nel 1937 da William A. Wellman. Mason rese con struggente amarezza la sofferenza del suo personaggio, un attore ormai in declino che assiste al crescente successo della moglie, fino all’apice tragico della vicenda, che è anche una lucida rappresentazione dei crudeli meccanismi del mondo del cinema. Per questo film vinse il Golden Globe come miglior attore e ottenne una nomination all’Oscar.

Di nuovo un ruolo drammatico nel 1956, in Dietro lo specchio, dove recita la parte di un ineccepibile insegnante stravolto e consumato dall’abuso di farmaci e tre anni dopo il personaggio del misterioso e oscuro capo del controspionaggio, nel capolavoro di Alfred Hitchcock Intrigo internazionale. In questa galleria di ruoli torbidi e complessi s’iscrive anche l’eccellente caratterizzazione dell’ambiguo professor Humbert Humbert, soggiogato fino alla rovina da una conturbante adolescente, in Lolita di Stanley Kubrick, del 1962. Mason disegna questo personaggio come vittima di un’ossessione autodistruttiva, sempre in bilico tra violento desiderio e fredda collera.

Pur avanti negli anni, è stata la prima scelta per interpretare l’agente 007 nella lunga serie di James Bond iniziata nel 1962, ruolo poi andato definitivamente a Sean Connery.
Cercò più di una volta di uscire dallo stereotipo del villain, ma i produttori continuavano a proporgli sempre ruoli tormenati.

Molto popolare e gradito al pubblico nonostante i tanti ruoli da cattivo, Mason partecipò a molti altri film: nel 1964 il kolossal di Anthony Mann La caduta dell’impero romano, nel ruolo di Timonide, nel ’66 Chiamata per il morto di Lumet, nel quale impersona l’investigatore Smiley; nel 1973 L’agente speciale Mackintosh di John Huston e nel 1977 La croce di ferro di Sam Peckinpah, nella parte del colonnello Brandt; la commedia Il paradiso può attendere nel ’78 accanto a Warren Beatty, in cui riveste il divertente ruolo di un angelo, e, nello stesso anno, duetta con Christopher Plummer in Assassinio su commissione, nel ruolo del dottor Watson.

Fu molto apprezzato, da pubblico e critica, anche in ruoli non da protagonista, come quello del maturo James Leamington, che chiede in moglie la figlia di un suo dipendente, nella commedia Georgy, svegliati e quello dell’infido avvocato determinato a tutto pur di sconfiggere il suo antagonista nel drammatico Il verdetto. Per entrambi questi film fu candidato all’Oscar come miglior attore non protagonista. Gli ultimi anni della sua carriera furono caratterizzati da lavori di scarso rilievo, a esclusione di Delitto sotto il sole, tratto da uno dei romanzi di Agatha Christie, e del film per la televisione Il Dottor Fischer di Ginevra, nel quale Mason confermò il suo talento impersonando magistralmente un anziano, cinico miliardario.

Muore per infarto a 75 anni, a Losanna, in Svizzera, nel 1984.

Per tutto l’arco della carriera artistica, sia nel teatro sia nel cinema, ha sempre recitato al naturale, rifiutando sistematicamente qualsiasi ricorso al trucco facciale. Per i film kolossal permetteva ai truccatori soltanto di essere pettinato per far fronte all’identità del personaggio, appartenente ad un preciso contesto storico.
Dotato di ottimo timbro vocale, è stato anche narratore in molti film.

Ha scritto un’autobiografia, Before I Forget, dove, tra l’altro, si ritrae come falso divo mai apprezzato pienamente, proprio per l’ambigua forma dei personaggi interpretati.


“Nel cinema, non credo sia necessario ferire o uccidere animali solo per intrattenere il pubblico. Anche gli animali devono avere i loro diritti, in egual misura di tanti uomini che sono più bestie di loro”

FONTI: Treccani, Enciclopedia del cinema – cinekolossal

Autore: Raffa

Appassionata di cinema e di tutte le cose belle della vita. Scrivo recensioni senza prendermi troppo sul serio, ma soprattutto cerco di trasmettere emozioni.

12 pensieri riguardo “James Mason, un cattivo in cerca di riscatto”

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

CELLA VINARIA

sito amatoriale di gusto e retrogusto

EMOZIONI A MATITA

di paola pioletti

M.A

Interviews, reviews, marketing for writers and artists across the globe

vengodalmare

« Io sono un trasmettitore, irradio. Le mie opere sono le mie antenne » (Joseph Beuys)

Premier Tech Studios

You press Digital, We Do The Rest

ℓα ροєѕια ροяτα ℓοиταиο - ροєτяγ gοєѕ Ꮠαя αωαγ 🇮🇹

ตαɾcօ ѵαssҽllí's ճlօց բɾօต 2⃣0⃣0⃣6⃣ – թօաҽɾҽժ ճվ sαճíղα , lմժօѵícα cαɾαตís , αlҽxís ցհíժօղí , αղղα ցմαɾɾαíα, lαմɾα բօɾցíα, cαɾlօ ցօɾí, ցíմsվ ճɾҽscíαղíղí♥ Sedicesimo anno ♥    

Buds of Wisdom

READING-WRITING-SPEAKING-LISTENING @ONE PLACE

30 anni di ALIENS

Viaggi nel mondo degli alieni FOX

Yelling Rosa

Words, Sounds and Pictures

The best for me

That I like

Walter Esposito

Fotografia d'arte

approccio alternativo

Attualità e curiosità con spontaneità

Vita da Panda

Deliri di un povero Panda

Sciorteils

Mi garba scrivere racconti brevi. Dove meglio di qui, che non rompo i coglioni a nessuno?

www.credevodiaveretempo.com

''E' dai piccoli dettagli, che giungiamo alle conclusioni'' direbbe S. Holmes.

STORIE SELVATICHE

STORIE PIU' O MENO FANTASTICHE DI VITA NEI BOSCHI

STILEMINIMO

FACCIO PASSI

mammacamilla.blog

TUTTO CIÒ CHE RUOTA INTORNO AD UNA ❤ MAMMA

Maristella Nitti

psicologa psicoterapeuta

Il fruscio delle pagine

«Leggere è un cibo per la mente e tutto ciò che ha che fare con il cibo deve per forza essere buono» (Snoopy)

Iannozzi Giuseppe - scrittore e giornalista

Iannozzi Giuseppe aka King Lear -scrittore, giornalista, critico letterario - blog ufficiale

Eliane Mariz

Li - teratura

alessandro sini

opinioni inutili

Poemas del Alfalfa

escritos en el corazon

Ely cambio di prospettiva

Trova la soluzione cambiando prospettiva

Paolo Perlini

Incastro le parole

TrailerCode

Cinema Corti ed altro per voi

Moonraylight

Enjoy the silence.

Ilmondodelleparole

Una parola è un respiro

elena gozzer

Il mondo nel quale siamo nati è brutale e crudele, e al tempo stesso di una divina bellezza. Dipende dal nostro temperamento credere che cosa prevalga: il significato, o l'assenza di significato. (Carl Gustav Jung)

PrestaBlogs Updates.

The Home OfPresent And Future Music Stars

Olivia2010kroth's Blog

Viva la Revolución Bolivariana

The Khair Media

A Lifestyle Blog In Nigeria | This is where I share my thoughts in a unique way | Read and explore the beautiful world of Khair

Bestprinterhelp

Drivers & Downloads

JaZzArt en València

Faith saved us from the savages that we were, losing faith makes us savages again

PENSER TIMES

Just another WordPress site

Crea il tuo sito web con WordPress.com
Crea il tuo sito
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: