Progetta un sito come questo con WordPress.com
Crea il tuo sito

L’ereditiera (1949)

Siamo a New York, intorno alla metà del 1800. Catherine è una ricca ereditiera, figlia di un padre possessivo che quotidianamente la umilia senza rendersene conto, paragonandola in modo impietoso all’amata moglie scomparsa. La ragazza quindi, già di per sé non particolarmente bella, cresce timida e riservata, dedicandosi solo al ricamo e alla cura della casa. Sia il padre che la zia sono convinti che nessuno possa interessarsi a lei, ma improvvisamente nella sua vita compare Morris Townsend, un ragazzo affascinante e brillante che le fa una corte serrata e ben presto si dichiara innamoratissimo di lei.

In realtà il giovane vuole sposarla solo per ereditare il patrimonio della sua famiglia, ma Catherine, romantica e ingenua, non se ne rende conto e si innamora follemente dell’uomo. Il padre di lei, però, compresa la natura dell’uomo e ritenendolo uno squallido cacciatore di dote, cerca di mettere in guardia la figlia per evitare che cada nell’inganno. Con poco tatto e sicuramente pessime capacità persuasive, cerca di farle capire che non ha nessuna reale attrattiva per cui Morris, o chiunque altro, potrebbe volerla sposare.

Ma il bisogno di affetto della ragazza è troppo grande, unito al desiderio di sconfessare il padre e dimostrare di poter essere amata solo per se stessa. Così Catherine, ferita nell’orgoglio, decide di rinnegare il padre e seguire caparbiamente il suo amore. Capirà troppo tardi che il genitore aveva ragione e il risveglio dal sogno sarà molto doloroso.

Tratto dal romanzo Washington Square di Henry James, il film, si avvale di ottimi interpreti e della regia di Wyler, particolarmente dotato nel costruire minuziosamente la psicologia dei suoi personaggi. Il dramma si svolge tutto all’interno della casa di Catherine, dove Wyler fa muovere i personaggi alternando le tensioni familiari tra padre e figlia, ai dialoghi passionali tra i due giovani amanti, mostrando allo spettatore lo svolgersi temporale della storia attraverso le modificazioni anche fisiche dei personaggi.

Così assistiamo alla nascita del sentimento tra i due giovani, partecipando alle aspettative di Catherine, ma anche ai dubbi del padre, e successivamente ne viviamo la delusione, lo spegnersi della passione fino al doloroso e amarissimo finale. Va sottolineato l’uso di un trucco sapiente che non solo riesce ad imbruttire la De Havilland, ma ne accompagna la trasformazione psicologica dall’inizio alla fine, mostrando sul suo volto tutto lo sconforto e l’amarezza di una giovane ragazza diventata adulta attraverso le delusioni della vita.

Interpreti tutti meravigliosamente in parte. La De Havilland per prima, delinea perfettamente la figura di questa giovane ingenua e dolce, che si trasforma in spietata vendicatrice contro gli uomini che l’hanno ferita, sia pure in modo diverso, il padre dicendole la verità e l’amato mentendole spudoratamente. Saprà liberarsi caparbiamente di entrambi, ma il prezzo da pagare sarà un’incolmabile solitudine affettiva. Brava come giovane innamorata e speranzosa, bravissima come donna indurita e vendicativa.

Ralph Richardson nel ruolo del padre, severo e intransigente rappresentante dell’alta borghesia, riesce a rendersi sufficientemente detestabile nella sua crudele ragionevolezza, non priva di un certo egoismo. E Montgomery Clift, con la sua bellissima faccia da schiaffi, affascinante quanto falso e opportunista, possiede l’ambiguità necessaria, e dà vita al personaggio del giovane ambizioso e senza scrupoli che riprenderà due anni dopo in Un posto al sole.


In realtà Clift giudicò deludente questa esperienza: i rapporti con Wyler e con la De Havilland non furono dei migliori e non gli fu concesso di modificare le battute del suo personaggio, che avrebbe voluto rendere meno stereotipato.

Alla bravura degli interpreti si aggiunge una sceneggiatura scritta col rasoio: dialoghi per lo più aspri, duri e spesso crudeli, sottili ma senza pietà. Accurata anche la ricostruzione delle formalità dell’alta borghesia newyorchese; il film è una perfezione di stile da qualunque lato lo si guardi, grazie all’ammirevole capacità di Wyler di prestare attenzione ai dettagli senza sacrificare per questo le emozioni. Grande in questo senso la sua abilità nel registrare il graduale cambiamento della protagonista e di adeguare a questo i toni del racconto, passando con naturalezza da un inizio vivace e leggero ad un finale oscuro e ossessivo.

Pluricandidato agli Oscar, ne ottenne quattro: Miglior Attrice a Olivia de Havilland, Scenografia, Musica e Costumi. Quasi due ore di film in cui non c’è un momento di stanchezza, ma solo stile, classe, e un’elegante lezione di cinema.

Pubblicità

Autore: Raffa

Appassionata di cinema e di tutte le cose belle della vita. Scrivo recensioni senza prendermi troppo sul serio, ma soprattutto cerco di trasmettere emozioni.

17 pensieri riguardo “L’ereditiera (1949)”

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Pmespeak's Blog

Remember! Once warmth was without fire.

MY-Alborada

Poesía, viajes y fotografías. Poetry, travel and photographs

CRECER CON UNO MISMO

Tu sitio web favorito para temas financieros y de desarrollo personal. ¿Te lo vas a perder?

Poesia&Cultura

Non rovinare quello che hai, desiderando ciò che non hai. Ricorda che ciò che ora hai, un tempo era tra le cose che speravi di avere. (Epicuro)

Irene T. Lachesi

Tessitrice di Parole e Magie

ilcoraggioperforza

La mia vita con la sclerosi multipla; una voce che parla scrivendo; punti di vista dall'alto di una sedia a rotelle 😉💪♿💞

The Sage Page

Philosophy for today

𝑃𝑎𝑜𝑙𝑎 𝑃𝑖𝑜𝑙𝑒𝑡𝑡𝑖

Leggo, scrivo, penso, disegno e intanto cresco

Linistea mea

Atunci cand simti ca nu mai poti,nu renunta!Ia-ti un moment de liniste si apoi vei prinde puterea sa mergi mai departe.

antonio75

Si va avanti per resistere contro tutti e tutto

Cebu Women Official Blog

Meet and Date Single Philippine Women from Cebu City

alexandr110875

Снисходительны друг к другу, что означает счастливы. Хранить мир, из которого любовь не уходит, на земле можно только так. святой.сайт

Non sono ipocondriaco

Ma se il dottore non mi vede si preoccupa (by Kikkakonekka)

° BLOG ° Gabriele Romano

The flight of tomorrow

Costruttore autorizzato di arcobaleni

Due frecce non fanno un arco

B A B I L O N I A

appunti disordinati

scatti di vita

Emozioni, fotografie, poesie, sensazioni e riflessioni per allargare gli orizzonti emotivi e vivere meglio.

La solitudine del Prof

E’ arrivato il momento di giocare i tempi supplementari …

CELLA VINARIA

sito amatoriale di gusto e retrogusto

M.A aka Hellion's BookNook

Interviews, reviews, marketing for writers and artists across the globe

vengodalmare

« Io sono un trasmettitore, irradio. Le mie opere sono le mie antenne » (Joseph Beuys)

Premier Tech Studios

You press Digital, We Do The Rest

ℓα ροєѕια ροяτα ℓοиταиο - ροєτяγ gοєѕ Ꮠαя αωαγ 🇮🇹

ตαɾcօ ѵαssҽllí's ճlօց բɾօต 2⃣0⃣0⃣6⃣ – թօաҽɾҽժ ճվ sαճíղα , lմժօѵícα cαɾαตís , αlҽxís ցհíժօղí , αղղα ցմαɾɾαíα, lαմɾα բօɾցíα, cαɾlօ ցօɾí, ցíմsվ ճɾҽscíαղíղí♥ Sedicesimo anno ♥    

30 anni di ALIENS

Viaggi nel mondo degli alieni FOX

Yelling Rosa

Words, Sounds and Pictures

The best for me

That I like

Walter Esposito

Fotografia d'arte

approccio alternativo

Attualità e curiosità con spontaneità

Vita da Panda

Deliri di un povero Panda

Sciorteils

Mi garba scrivere racconti brevi. Dove meglio di qui, che non rompo i coglioni a nessuno?

www.credevodiaveretempo.com

''E' dai piccoli dettagli, che giungiamo alle conclusioni'' direbbe S. Holmes.

© STORIE SELVATICHE

STORIE PIU' O MENO FANTASTICHE DI VITA NEI BOSCHI

STILEMINIMO

FACCIO PASSI

mammacamilla.blog

TUTTO CIÒ CHE RUOTA INTORNO AD UNA ❤ MAMMA

Maristella Nitti

psicologa psicoterapeuta

E... qui... libri

«Leggere è un cibo per la mente e tutto ciò che ha che fare con il cibo deve per forza essere buono» (Snoopy)

Iannozzi Giuseppe - scrittore e giornalista

Iannozzi Giuseppe aka King Lear -scrittore, giornalista, critico letterario - blog ufficiale

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: