Il 31 ottobre 1993 River Phoenix morì per un’overdose, a soli 23 anni, fuori dal locale dove si trovava con il fratello Joaquin e la sorella Rain: mentre la sorella cercava di rianimarlo, Joaquin chiamava i soccorsi. In quei momenti concitati, River raccomandò al fratello di non fare come lui: “Non imitarmi, Joaquin, promettimelo. Non fare come ho fatto io”. Joaquin, che allora aveva 19 anni, promise e mantenne quella promessa, concentrandosi sulla recitazione ed evitando alcol e droghe. Ma per 27 anni, non è mai riuscito a parlare del fratello e di quello che era successo quella sera, senza avere un crollo nervoso.

Nel 2020, quando ha vinto l’Oscar per l’interpretazione di Joker, nel discorso di ringraziamento ha ricordato il fratello: “River mi ha salvato la vita due volte: la prima quando eravamo piccoli, perché mi ha protetto, e la seconda quando mi ha messo in guardia prima di morire. Ho vissuto la vita che lui non ha potuto avere, perciò questo Oscar è suo”. E’ stato un messaggio potente, che dimostra quanto l’amore di una persona continui anche dopo la sua morte. Il legame profondo tra questi due fratelli è una delle storie più toccanti di Hollywood, ci ricorda di aver cura delle persone che amiamo e ci insegna a imparare dai momenti più dolorosi della vita e a non sottovalutare mai l’influenza che una persona può avere su un’altra. A volte un avvertimento può essere il dono più prezioso.
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Nel film American Psyco, Willem Dafoe, che impersonava il detective Kimball, ha interpretato ogni incontro con il protagonista in tre modi diversi: prima come se sapesse che era colpevole, poi come se lo sospettasse soltanto, e poi come se non ne avesse idea. Alla fine le sue scene sono state montate insieme mescolandole, in modo da tenere il pubblico col fiato sospeso fino all’ultimo.
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Nel film Troy, Eric Bana e Brad Pitt scelsero di girare la scena del duello senza l’uso di controfigure, accordandosi per risarcirsi a vicenda in caso di ferite accidentali. La tariffa che stabilirono era di 50 dollari per ogni colpo leggero, e 100 per ogni colpo più serio. Alla fine delle riprese, che durarono sei giorni solo per questa scena, Pitt doveva a Bana 750 dollari, mentre Bana, evidentemente più abile nel maneggiare la spada, non gli doveva nulla.
FONTI: skyspettacolo.it
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