Diane Keaton, talento, eccentricità e classe

1946 – 2025

Non è facile descrivere Diane Keaton: icona del cinema e della moda, attrice versatile e sfaccettata, che ha saputo disegnare alla perfezione alcuni dei personaggi più belli della storia del cinema. È sempre stata anticonformista e molto avanti per i suoi tempi: un occhio rivolto al futuro, lo stile ancorato al passato, e l’anima di un’eterna ragazzina. È senza dubbio una delle attrici più importanti della sua generazione: una diva, ma anche un’icona outsider, che non ha mai avuto paura di osare e di imporsi, al cinema come nella vita. Non a caso la sua più grande ispirazione è stata Katharine Hepburn: sin dalla giovinezza, ha sviluppato una forte propensione verso ruoli forti, di donne indipendenti, che non hanno bisogno degli uomini per affermarsi nel mondo.

Nasce a Los Angeles il 5 gennaio 1946. Il suo vero nome era Diane Hall, ma dovette cambiarlo perché esisteva già un’attrice registrata con quel nome. Così scelse il cognome della madre, Dorothy Keaton, casalinga e fotografa. Fu proprio lei la prima fonte di ispirazione per la figlia che le fece nascere la passione per la recitazione. Diane inizia a recitare al liceo e dopo aver cominciato a studiare recitazione all’Orange Coast College, lascia gli studi per iniziare la carriera a Manhattan. Nel 1968 debutta a Broadway con il musical Hair e viene scelta anche per la commedia teatrale del 1969 di Woody Allen Provaci ancora Sam. Tutto comincia proprio con lui: il successo della commedia, che vale a Diane una nomination ai Tony Awards, è tale che il cast ne fa anche un film nel 1972. Diane e Woody iniziano una collaborazione professionale e una relazione sentimentale che durerà ben oltre la fine della loro storia.

Il sodalizio con Allen è prolifico: dopo Provaci ancora Sam, arrivano Il dormiglione (1973), Amore e guerra (1975), fino ai capolavori Io e Annie (1977) e Manhattan (1979). Il titolo originale di Io e Annie è Annie Hall, che è il vero nome di Diane, perché il film è stato scritto appositamente da Woody pensando a lei: Annie era il nomignolo affettuoso con cui la chiamava. E lei porta tutto di sé nel film: il carattere, lo stile, persino i vestiti personali. Il suo look androgino (pantaloni ampi, gilet, cravatta e bombetta) diventa iconico, imitato ovunque. Il film le regala l’Oscar come miglior attrice nel 1978, e alla cerimonia Diane si presenta con una giacca di cotone beige, una sciarpa, un gonnellone hippie e stivaloni: sembra che abbia preso dei capi a caso dall’armadio. Decisamente niente glamour hollywoodiano, solo se stessa. Un gusto particolare, forse, ma che su di lei diventa eccentrica eleganza.

Rimarrà legata a Woody anche dopo la fine della storia. Quando lui sarà travolto dallo scandalo, sarà proprio Diane a tornare sul set con lui per Misterioso omicidio a Manhattan (1993). “Le devo gran parte del mio successo e di quello che sono”, dirà di lei Allen. E non è difficile riconoscere che i suoi film risalenti al periodo in cui stava con la Keaton sono decisamente i migliori e i più divertenti della sua intera filmografia. Niente a che vedere con quelli del periodo Mia Farrow e seguenti. Per questo si è detto che Diane Keaton è stata la musa di Allen. Ma è stata certamente molto più di questo.

Dopo la fine della storia d’amore con Woody Allen, Diane nel 1978 aveva cominciato una relazione con Warren Beatty, destinata a durare circa cinque anni. La coppia si faceva fotografare in uscite pubbliche, ma sia Beatty che Keaton non parlavano apertamente della loro relazione. L’apice della loro storia arriva con il film del 1981 Reds, in cui Beatty è regista, sceneggiatore e attore, e sceglie Diane Keaton come coprotagonista. Il film è impegnativo per entrambi gli attori e porta inevitabilmente alla rottura della coppia, arrivata poco tempo dopo la cerimonia degli Oscar, dove Beatty vince il premio per la miglior regia. Diane è rimasta in ottimi rapporti con Beatty, come con tutti i suoi grandi amori, e questo dice molto del suo carattere solare e della sua intelligenza.

In seguito ha interpretato Kay Corleone nella saga de Il padrino, di Coppola: sul set conosce e si innamora di Al Pacino, altro grande amore della sua vita. L’attrice ha raccontato che la scintilla con Pacino è scattata dall’inizio delle riprese del primo film, ma che la relazione è iniziata solo nel 1987 ed è durata tre anni. La coppia si è separata poco dopo l’uscita del terzo film, nel 1991. E se Hollywood, all’epoca, chiudeva le porte per molte attrici over 40, Diane non si ferma: riceve la terza candidatura all’Oscar per La stanza di Marvin (1996), e nel 2003 è di nuovo sulla cresta dell’onda con Tutto può succedere, dove si innamora di Jack Nicholson, anche fuori dal set.

Tra le altre interpretazioni si ricordano ancora: Baby boom (1987); Diritto d’amare (1988), Il padre della sposa (1991); Il club delle prime mogli (1996); Avviso di chiamata (2000), di cui firma anche la regia; La neve nel cuore (2005); Perché te lo dice mamma (2007). Non ha mai smesso di recitare, anzi, ha vissuto una seconda giovinezza artistica anche dopo i sessant’anni, in una serie di commedie agrodolci e sentimentali, in cui ha lasciato la sua inconfondibile impronta: Il buongiorno del mattino (2010); Darling companion (2012); Big wedding (2013); Mai così vicini (2014); Ruth & Alex – L’amore cerca casa (2015); Natale all’improvviso (2015); Book club – Tutto può succedere (2018); Amore, matrimoni e altri disastri (2020). Ci ha fatto ridere, piangere e riflettere. Nel 2016 partecipa anche alla serie televisiva The Young Pope diretta da Paolo Sorrentino, nel ruolo per lei insolito di una suora.

Nonostante i grandi amori vissuti, non si è mai sposata, segno evidente della sua indipendenza, e tra il 1996 e il 2001 ha adottato i suoi due figli, Dexter e Duke Keaton; in alcune interviste recenti aveva dichiarato di non uscire con un uomo da oltre 35 anni.
L’attrice è scomparsa a 79 anni, l’11 ottobre 2025, per una polmonite.

«La ricetta per invecchiare bene? Non smettere di divertirti, sorridi sempre e continua a mettere il rossetto»

FONTI: Enciclopedia del cinema, Treccani – marieclaire.it – elle.com – dilei.it
 


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Autore: Raffa

Appassionata di cinema e di tutte le cose belle della vita. Scrivo recensioni senza prendermi troppo sul serio, ma soprattutto cerco di trasmettere emozioni.

8 pensieri riguardo “Diane Keaton, talento, eccentricità e classe”

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