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Quando l’attore è un cane

Affettuosamente dedicato a Nontirare

Rin Tin Tin è il nome di un celebre cane pastore tedesco protagonista di numerose opere per ragazzi (film, fumetti, serie televisive) realizzate soprattutto negli Stati Uniti fra gli anni ’20 e ’50. In Italia ebbero successo soprattutto i fumetti, negli anni ’30 e la serie televisiva Le avventure di Rin Tin Tin, realizzata negli Stati Uniti alla fine degli anni ’50 e distribuita per la prima volta dalla RAI negli anni ’60.

Il personaggio di Rin Tin Tin trae le proprie origini da un cane realmente esistito, che portava lo stesso nome. Si dice che fosse stato trovato da un soldato statunitense di nome Lee Duncan in un canile bombardato in Lorena, poco prima della fine della Prima guerra mondiale. Tornato a Los Angeles, Lee addestrò Rin Tin Tin, poi ribattezzato Rinty per brevità, a saltare ed esibirsi in diversi trucchi, e fu casualmente notato da un produttore cinematografico di nome Darryl F. Zanuck. Rin Tin Tin divenne così un cane-attore, interpretando numerosi film, a partire da Where The North Begins del 1923, con la stella del muto Claire Adams.

Nel 1936 fu protagonista di un film in cui metteva nel sacco un’intera banda di ladri. Qualche mese dopo l’uscita del film, dei ladri irruppero davvero nella casa del padrone di Rinty, rubando moltissimi oggetti di valore. E il nostro eroe? Restò a ronfare tranquillo per tutta la durata della rapina…

I discendenti di Rin Tin Tin furono anch’essi addestrati da Duncan o dai suoi successori, e vennero a formare una vera e propria dinastia di star, con ruoli televisivi e cinematografici. Quello più noto, il pastore tedesco del telefilm Le avventure di Rin Tin Tin, era in effetti il quarto esponente della dinastia, nato nel 1941.

In Francia, ad Asnières-sur-Seine, al Cimitière Des Chiens si può rendere omaggio al più famoso pastore tedesco del cinema. Dove riposa, sopra quel marmo grigio che ricopre le sue spoglie, una scritta in oro recita “La grande vedette du cinema”.

***

Torna a casa Lassie! del 1943 è il film che ha reso famosa Lassie in tutto il mondo e lanciò una allora undicenne Elizabeth Taylor. Diretto nel 1943 da Fred M. Wilcox racconta le vicende dello stupendo esemplare femmina di collie che, venduto dal suo padrone per gravi problemi economici, affronterà un lungo, avventuroso viaggio dalla Scozia allo Yorkshire per tornare a casa. In realtà ad interpretare Lassie era un cane maschio di nome Pal, preferito ad un esemplare femmina perché più grosso, meno timido e più incline alla recitazione. Inoltre le femmine di collie cambiano il pelo durante l’estate, stagione in cui si doveva girare il film.

Per il suo primo film Pal fu pagato 250 dollari la settimana. Elizabeth Taylor, che interpretava la piccola Priscilla, pur essendo destinata a diventare la prima attrice ad essere pagata un milione di dollari per un film, in quell’occasione guadagnò 100 dollari a settimana, meno del cane, quindi.

Pal girò poi altri sei film della serie, che portarono milioni di dollari nelle casse della MGM e a lui piu di 200.000 dollari per il suo fondo biscotti.
Nel 1975 la rivista Esquire inserì Lassie nell’elenco delle “Grandi cose americane.”

***

Tutti ci ricordiamo di quel cucciolo di San Bernardo che viene rubato da due ladri, dalle grinfie di un veterinario, che voleva utilizzarlo come cavia, per i suoi orribili esperimenti, insieme ad altri cani di razza. Sappiamo che poi il cucciolo riesce a fuggire, si nasconde in un cassonetto, e il mattino seguente, si intrufola in casa Newton, una famiglia amorevole con tre bambini, dove ne combina di tutti i colori.


Ma nella vita reale, chi era in realtà questo cane? Il suo nome era Chris ed era un San Bernardo di circa dodici anni, di razza pura. Ci sono diverse versioni su chi fosse la sua famiglia e su come sia morto il cane. Le fonti più attendibili, attestano che Chris viveva con il signor Karl Lewis Miller, un noto addestratore di cani, che si è occupato anche di Babe e Cujo, altri attori animali. Purtroppo Chris è morto non molto tempo dopo aver completato Beethoven 2, lasciando nel mondo un’impronta molto importante. E’ stato nominato il cane da film preferito.

In seguito, per il film successivo, girato dopo la sua scomparsa, sono stati scelti tre attori cani: Benz, che ha girato la maggior parte delle scene di attività fisiche, Dolly (una femmina) che ha recitato con cuccioli e bambini, soltanto in quelle scene, e Boomer, portato sul set per le sue abilità particolari che includevano sbavare e fare scene insolite come coprirsi di fango.

***

Nel 2009 lo svedese Lasse Hallström decise di portare al cinema Hachiko – il tuo migliore amico, basato sulla storia vera del cane omonimo, simbolo della fedeltà assoluta, che ha emozionato tutto il mondo. Nel film di Hallström, Richard Gere è Patrick Wilson, un professore universitario di musica che, ogni giorno, fa il pendolare per andare a lavoro. Una sera, trova un cucciolo di akita in stazione e decide di portarlo a casa, ribattezzandolo Hachi. Da quel momento, il cane lo accompagna alla stazione tutte le mattine e torna alle 5 di pomeriggio a riprenderlo. Purtroppo, Patrick muore improvvisamente, ma Hachi andrà sempre ad attenderlo alla stazione, per 10 anni, attirando addirittura l’attenzione dei giornali. La pellicola è, senza dubbio, una delle più commuoventi della storia del cinema, e si basa su una storia vera.

Nel film, il protagonista Hachiko è interpretato da due cani di razza Akita Inu, Chico e Forrest. Il cucciolo che vediamo all’inizio, però, è uno Shiba Inu di nome Leyla. Mark Harden è stato il loro addestratore, e alla fine delle riprese, si era talmente affezionato a loro che ha deciso di adottarne uno, Chico.

All’epoca dell’uscita del film, Richard Gere, in varie interviste, rivelò che quando aveva letto la sceneggiatura per la prima volta, aveva pianto come un bambino. In seguito è riuscito a scherzare sul film, dicendo che un attore non dovrebbe mai accettare di recitare insieme ad un cane, perché il pubblico potrebbe accorgersi che il cane recita meglio di lui.

Nel maggio 2012, una statua in bronzo del cane Hachiko è stata posta presso il deposito ferroviario di Woonsocket Depot Square, uno dei luoghi dove è stato girato il film. Si tratta di una replica esatta di quella che si trova davanti alla stazione di Shibuya, in Giappone (nella foto del titolo), e che commemora il vero protagonista di questa emozionante storia.

FONTI: bigodino – fanpage – dolcevitatravelmagazine

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Autore: Raffa

Appassionata di cinema e di tutte le cose belle della vita. Scrivo recensioni senza prendermi troppo sul serio, ma soprattutto cerco di trasmettere emozioni.

48 pensieri riguardo “Quando l’attore è un cane”

  1. Aggiungo alla lista di film con protagonisti dei cani:
    – Antarctica (storia vera, tra l’altro)
    – 4 cuccioli da salvare
    – Io e Marley

    E comunque recitano tutti meglio di Alberto Tomba! 🤣

    Piace a 3 people

  2. Devo dire che non solo conosco tutti i film e le serie citate ma le avevo in cassetta anche per mia figlia! Hachiko l’ho rivisto anche ultimamente! Grazie grazie e hai fatto bene ad omaggiare Nontirare, chissà Alcatraz come si incavola!😀 bravissima

    Piace a 1 persona

    1. Penso che oggi ci sia molta attenzione in questo senso. Ho letto addirittura che sul set di un film dell’orrore, dove si doveva girare una scena con degli scarafaggi, era presente sul set un addetto che doveva assicurarsi che gli insetti non soffrissero troppo per la luce intensa dei riflettori…

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        1. Sinceramente non lo sapevo… Ho fatto una rapida riceca in rete e pare proprio di sì. Fu scelto un serpente vero per rendere la scena più credibile, e poi fu ucciso veramente. No comment.

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      1. Molto davvero.
        Io ho avuto molti cani di diverse razze (e anche bastardini). Una cosa che ho potuto notare è che, è vero, Esiste un carattere a seconda della razza e a seconda della razza il carattere è più o meno accentuato.
        Ovviamente, ogni cane ha un tratto del carattere più o meno sviluppato rispetto ad altri suoi fratelli. L’hakita è sicuramente un cane fedele al di sopra di ogni aspettativa, forse il più Fedele che ho conosciuto. Ha un una fortissima volontà di predominanza, però se gestito nella maniera corretta, è un “servo” perfetto e speciale.

        Piace a 1 persona

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