Surveillance (2008)

Film insolito e spiazzante, sostenuto fino all’ultimo da un ritmo teso che toglie il respiro. Pochissimo va detto della trama, per non rovinare la sorpresa e svelare uno dei più singolari e sconvolgenti finali nella storia del thriller.

Quasi tutto il film si svolge all’interno dei locali della polizia, dove gli agenti interrogano i sopravvissuti ad un delitto tanto brutale quanto apparentemente inspiegabile, per comprendere cosa sia realmente successo. Le varie testimonianze ci mostrano, attraverso numerosi flashback, la ferocia e la spietata crudeltà dei killer, ma rivelano anche evidenti contraddizioni tra i testimoni stessi, che, per un motivo o per l’altro, mentono tutti. Gli unici in grado di risolvere il mistero sembrano essere due agenti dell’FBI inviati sul posto ad indagare.

La soluzione arriverà come un pugno nello stomaco negli ultimi dieci minuti del film, con un colpo di scena davvero imprevedibile. E del resto dalla figlia di David Lynch non ci si poteva aspettare niente di meno. La presenza degli enigmatici agenti F.B.I. e l’ambientazione in un piccolo paesino della provincia americana popolato da personaggi a dir poco singolari, ricorda indubbiamente Twin Peaks, ma la ricostruzione dei fatti attraverso la narrazione dei protagonisti e la scena circoscritta alla stazione di polizia riecheggia I soliti sospetti, mentre la difficoltà di distinguere tra ciò che i testimoni affermano e ciò che è effettivamente successo fa pensare addirittura a Rashomon. Sicuramente Jennifer Lynch è cresciuta parecchio dai tempi del discutibile e per nulla memorabile Boxing Helena.

Ardita la scelta di Julia Ormond, più volte apparsa in ruoli romantici e squisitamente femminili, per un personaggio forte e aggressivo, ma il risultato è tutt’altro che deludente. Ottimo anche Bill Pullman, che appare incredibilmente a suo agio in un ruolo anche per lui abbastanza insolito.

L’ambiente claustrofobico della piccola stazione di polizia, l’invadente presenza delle telecamere e l’assenza quasi totale di una colonna sonora, rendono l’atmosfera inquietante e misteriosa. Le bugie dei testimoni e il comportamento stravagante dei vari personaggi di contorno contribuiscono a portare lo spettatore sempre più lontano dalla verità, rendendo il finale ancora più inaspettato.

A pochi minuti dalla fine si innesca un crescendo di tensione che esplode in un culmine di violenza e follia senza limiti. Solo negli ultimi fotogrammi il clima si rasserena inaspettatamente, lasciando aperta la porta ad una parvenza di speranza.

La soluzione di tutto sembra nelle mani di una bambina, che ha visto quello che non doveva vedere.

E’ un film da vedere tutto d’un fiato, per gustarsi la conclusione, e da rivedere poi con calma per assaporare i particolari e le sfumature dei dettagli. Quasi geniale, ma assolutamente non adatto ai bambini.

Trailer originale

SPUNTI DI CINEMA: Alla ricerca di un colpevole

Autore: Raffa

Appassionata di cinema e di tutte le cose belle della vita. Scrivo recensioni senza prendermi troppo sul serio, ma soprattutto cerco di trasmettere emozioni.

14 pensieri riguardo “Surveillance (2008)”

      1. ah ah adoro il cinema, ho una collezione di film in BN su cassette che sto riconvertendo, ho comprato il convertitore come suggerito da unallegropessimista e adesso poi passerò a quelli a colori! ultimamente mi sono molto impigrita e andavo (prima del maledetto visus) a teatro, e guardo solo sul PC i film , cosa che odiavo un tempo, ho sempre amato andare al cinema! buona giornata

        Piace a 1 persona

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