Mother and Child (2009)

Intensa storia di sentimenti, commuovente e drammatica come la vita delle protagoniste: tre donne diversissime ma accomunate in qualche modo da quel sentimento potentissimo che unisce madre e figlio.

Annette Bening è una donna stanca e infelice, che trascina la sua esistenza continuando a pensare alla bambina che ha dato in adozione quando aveva solo 14 anni, accumulando rimorsi e rimpianti, nonché un sordo rancore verso la madre che l’ha costretta a farlo, e il suo vissuto la porta a tenere lontano qualunque uomo le si avvicini.

Naomi Watts è una donna affermata, sicura di sé e indipendente, che nonostante sia stata data in adozione alla nascita, non si è mai posta il problema di chi fosse la sua vera madre, ma che rimetterà in discussione le sue priorità di fronte ad una gravidanza inaspettata: conduce infatti una vita priva di relazioni serie ed è dedita ad una sessualità promiscua ed occasionale, senza alcun coinvolgimento affettivo.

Kerry Washington (vista recentemente in Django Unchained e nota protagonista della serie Scandal) è una donna sposata, tormentata dall’impossibilità di procreare, che desidera realizzare il proprio sogno di maternità con l’adozione. Il destino le farà in qualche modo incontrare, mescolando le carte delle loro esistenze, e offrendo a due di loro una seconda occasione di felicità e di riscatto, attraverso il sacrificio inconsapevole della terza.

Rodrigo Garcia racconta con la consueta sensibilità tre storie toccanti e le intreccia abilmente in un film che fa riflettere e commuove, senza mai essere patetico, avvalendosi di tre interpreti particolarmente incisive e mettendo volutamente in secondo piano i personaggi maschili, riducendoli quasi a comparse, anche quando hanno il viso e la personalità di Samuel Jackson.

Le tre protagoniste sono tutte molto efficaci nei loro ruoli, ma forse la Bening dà qualcosa in più al suo personaggio, un’intensità e un realismo che ricordano American Beauty. Anche Jackson fa la sua parte, e si fa notare pure il sempre bravo Jimmy Smits, ma, come ho detto, i ruoli maschili sono volutamente messi in ombra dalla sceneggiatura.

Di fatto è un film sulla maternità, in tutti i suoi aspetti, dal desiderio al rifiuto, fino all’accettazione, e quindi viene giustamente coniugato al femminile; ma è anche un film sull’importanza delle scelte che la vita ci impone, e sulle conseguenze che tali scelte comportano non solo per noi, ma anche per chi ci sta accanto. E in questo senso, forse, la centralità dei personaggi femminili è un po’ troppo esasperata.

E’ un film sui casi della vita, sulle coincidenze folli che a volte capitano, e stravolgono intere esistenze dall’oggi al domani, sicuramente rivolto al pubblico femminile. In ogni caso credo che possa piacere anche agli uomini, che avranno la possibilità di comprendere qualcosa in più del misterioso universo femminile, senza restare impantanati nella melassa del sentimentalismo più sdolcinato, e magari sentendosi anche un po’ meno in colpa.

Autore: Raffa

Appassionata di cinema e di tutte le cose belle della vita. Scrivo recensioni senza prendermi troppo sul serio, ma soprattutto cerco di trasmettere emozioni.

9 pensieri riguardo “Mother and Child (2009)”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...