Ognuno di noi ha la propria personalissima lista dei buoni propositi per l’anno nuovo, e auguro a tutti che sogni e speranze possano realizzarsi nel migliore dei modi. Personalmente ho qualche desiderio che mi piacerebbe veder realizzato, ma temo che sia solo un’utopia.
Con l’anno nuovo, che comincia oggi, vorrei che dalla televisione sparissero tutti i programmi spazzatura che imperversano ovunque e che, oltre ad offendere la nostra intelligenza, danneggiano seriamente quella dei nostri figli.
Vorrei non dover più vedere la conduttrice sessantenne, che si maschera dietro miracolosi filtri flou per nascondere le rughe, e i suoi insopportabili ospiti, improbabili rappresentanti di una mediocrità che tende inesorabilmente verso il basso; e magari vorrei anche evitare di assistere all’allucinante giostra di grottesca umanità radunata da un altro conduttore, anche lui ultrasessantenne ma dall’aria di eterno ragazzo, che fa della volgarità di bassa lega la sua miserabile bandiera. Forse perché vuole uniformare tutto alla sua bassa statura…
Vorrei che dai palinsesti televisivi sparissero i Grandi Fratelli, le Isole dei Famosi e tutti i reality che di reale hanno ben poco, se non la volgarità, l’ignoranza e l’assoluta nullità dei protagonisti, oltre al vuoto pneumatico dei loro discorsi. E stendiamo un velo pietoso sugli opinionisti…
Vorrei non dover più assistere a dibattiti televisivi a base di offese, urla e insulti, provocazioni più o meno preparate ad hoc, magari per alzare gli ascolti; ma vorrei anche smettere di vedere discussioni politiche chiaramente pilotate da una parte o dall’altra, senza la minima parvenza di obiettività né alcun rispetto per la verità e soprattutto per lo spettatore.
Vorrei infine ricordare a certe trasmissioni pseudo-giornalistiche della domenica sera che non tutti i preti sono pedofili, ma esistono anche persone meravigliose che indossano la tonaca, se solo qualcuno si prendesse il disturbo di parlarne. Certo gli ascolti diminuirebbero, lo capisco…
Lo so, esiste il telecomando, e si può sempre cambiare canale, o addirittura spegnere la tv. Ma la sola idea che qualcuno possa incappare in questi programmi anche per sbaglio, magari passando da un canale all’altro come è capitato a me, è davvero desolante.
Al cinema quest’anno vorrei non dover più vedere dei remake, e spero che le menti geniali e strapagate degli sceneggiatori riescano a produrre idee nuove e originali, invece di riciclare stancamente quelle vecchie. Per lo stesso motivo, spero di non dover assistere all’ennesima trasposizione cinematografica di un cartone Disney: dopo Aladdin con Will Smith, La bella e la bestia con la Watson, Il libro della giungla e Il re leone in live action, sarebbe ora di creare qualcosa di nuovo.
E, per favore, basta prequel e sequel e prequel dei sequel, che altro non sono se non una resa totale e incondizionata alla mancanza di idee. Vorrei anche vedere più film italiani di un certo tipo, gioiellini come Perfetti sconosciuti, perché anche noi sappiamo fare film intelligenti e originali, che divertono senza volgarità e fanno riflettere senza deprimere.
Parlando di utopie, vorrei non dover più sentire al telegiornale di donne molestate, picchiate o stuprate, né di bambini abusati o sottratti ingiustamente alla propria famiglia; vorrei non dover più leggere sui quotidiani di fanciulli e anziani maltrattati da chi si dovrebbe occupare della loro serenità. Vorrei che giovani vite piene di speranze non si smarrissero più nelle acque azzurre del Mediterraneo, e che i nostri figli non buttassero via il loro futuro sull’asfalto delle strade, dove corrono sempre di più senza avere una meta. E, ovviamente, vorrei la pace nel mondo…
Per ultimo, dopo aver rinnovato a tutti i migliori auguri per il nuovo anno, vorrei vedere un sorriso illuminare lo sguardo cupo e mestissimo di Greta Thunberg: forse non risolverebbe i problemi del mondo, ma magari farebbe sembrare il futuro un po’ meno scoraggiante.
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