Julian Richard Morley Sands nasce a Otley, una piccola cittadina nel West Yorkshire dell’Inghilterra, il 4 gennaio 1958. Cresciuto solo dalla madre, che aveva divorziato quando lui era piccolo, si era appassionato al teatro nel periodo della scuola, tanto che una volta cresciuto aveva deciso di studiare recitazione. Al cinema si è distinto per ruoli molto intensi e diversificati, non inquadrabili in una sola tipologia, ma spesso caratterizzati da una certa ambiguità e tortuosità morale.

L’esordio, nel 1984, lo vede protagonista insieme a John Malkovich e Sam Waterston del film drammatico Urla dal silenzio, di Roland Joffé, storia vera di un gruppo di giornalisti internazionali in Cambogia, testimoni della salita al potere dei Khmer Rossi. Durante la lavorazione di questo film diventò amico di Malkovich, a cui rimase legato negli anni, tanto che l’attore è stato il padrino del primo figlio di Sands e gli ha presentato quella che sarebbe poi diventata la sua seconda moglie.

La grande notorietà arriva per Sands nel 1985 quando viene scelto come romantico protagonista del film Camera con vista di James Ivory, tratto dal romanzo di E. M. Forster. Le sue precedenti interpretazioni lo portarono all’attenzione di Ivory, che lo scelse al posto di altre star, come Rupert Everett, per il suo adattamento cinematografico ambientato tra Inghilterra e Firenze. Camera con vista raccontava l’Italia dal punto di vista della borghesia inglese di inizio Novecento e aveva per protagoniste due donne: la giovane Lucy e la più matura cugina Charlotte, interpretate rispettivamente da Helena Bonham Carter e Maggie Smith, le cui strade si incrociano con quelle di altri inglesi, ospiti a Firenze della pensione Bertolini; tra loro, un padre e un figlio, interpretato da Sands, di cui Lucy subisce il fascino.

Dopo il successo del film di Ivory, Sands decise di trasferirsi a Hollywood dove proseguì la sua carriera ottenendo ruoli in film di vario genere, ma soprattutto in ambito horror. Dopo aver interpretato nel 1986 il poeta Percy Shelley in Gothic di Ken Russell, prese parte a numerose pellicole come Warlock (1989), Aracnofobia (1990), Il pasto nudo (1991), diretto da Cronenberg, Boxing Helena (1993) di Jennifer Lynch e lo psichedelico Via da Las Vegas (1995). Nel 1994, la scrittrice Anne Rice, autrice del libro Intervista col vampiro, avrebbe voluto lui per il ruolo di Lestat, ma la produzione cercava un nome di più forte richiamo, e così fu scelto Tom Cruise.

Nel 1998 è stato il Fantasma ne Il Fantasma dell’Opera di Dario Argento, mentre dopo il 2000 ha recitato in Vatel, Ocean’s 13, e Millennium – Uomini che odiano le donne. Nel corso della sua carriera l’attore ha recitato anche accanto a Jackie Chan nella commedia d’azione The Medallion nel 2003. Le sue partecipazioni televisive comprendono ruoli diversissimi: nel 2002 è nel cast di Rose red, miniserie horror scritta da Stephen King; nel 2006 interpreta l’uomo d’affari russo e leader separatista Vladimir Bierko nella serie Fox 24; nel 2009, invece, è Jor-El, padre biologico di Superman, nella serie Smallville; nel 2018 è Piero di Cosimo de’ Medici nella seconda stagione della serie I Medici, trasmessa dalla Rai.

A queste si aggiungono svariate partecipazioni a episodi di serie famose come Law and Order – SVU, Ghost whisperer, Castle, Person of Interest, Dexter, Gotham, The Blacklist, Elementary. Nel 2019 aveva recitato nella serie Netflix What/if. Pur inglesissimo, era molto legato all’Italia. Si era innamorato del nostro Paese all’epoca di Camera con vista, ed era tornato, chiamato più volte dai nostri registi più diversi: oltre alla collaborazione con Dario Argento, aveva lavorato con i fratelli Taviani per il film Il sole anche di notte (1990), liberamente tratto da un racconto di Tolstoj, con Mauro Bolognini, che l’aveva diretto ne La villa del venerdì (1991), e di recente con Francesco Cinquemani, nel 2022, per il film The Ghosts of Monday.

Appassionato escursionista e alpinista, nel 2020, aveva così spiegato in un’intervista la sua passione per la montagna: “Il mio sogno è arrivare sulla cima del Makalu, una vetta isolata dell’Himalaya. Paura? Solo una volta. Ero rimasto bloccato con una spedizione sulle Ande: ero con tre amici e siamo rimasti prigionieri di una tempesta di neve a 4.000 metri. Alcuni ragazzi che erano con noi sono morti. Sono stato fortunato… Ma non ho mai smesso: perché l’idea di restare immobile, inattivo, mi terrorizza. La felicità è svegliarmi al mattino sulla cima di una montagna… Ho imparato che la vita è breve: devi cercare di coronare i tuoi sogni”.

Inseguendo i suoi sogni, Sands era scomparso a metà di gennaio 2023, durante un’arrampicata nella zona del Mont Baldy, circa 70 chilometri a est di Los Angeles. Nonostante fosse un escursionista esperto, probabilmente le condizioni della montagna in quel periodo, particolarmente innevata e con rischio di valanghe, hanno messo a dura prova le sue abilità, così come hanno rallentato le prime operazioni di ricerca.
“Correva sempre rischi. È sempre stato così: selvaggio, estremo, avventuroso e mai incline ai limiti. Quando era in cima a una montagna in una mattina fredda, era il più felice di tutti”. Così lo ha ricordato il fratello Nick, dopo la sua scomparsa.
Le speranze di ritrovarlo, in ogni caso, non si sono mai affievolite e nel tempo sono state inviate nuove squadre di ricercatori per tentare un’ultima chance. La conclusione che molti temevano è arrivata: l’attore è stato ritrovato senza vita. La conferma della sua morte è arrivata nella giornata di martedì 27 giugno 2023, quando il corpo ritrovato da alcuni escursionisti è stato identificato come il suo, dal coroner della polizia di San Bernardino, che ha ringraziato anche le squadre di volontari che nei mesi precedenti avevano cercato senza sosta l’attore.

Sands aveva 65 anni compiuti. Viveva nel quartiere di North Hollywood a Los Angeles, con sua moglie, la scrittrice Evgenia Citkowitz, da cui ha avuto due figlie, Natalya e Imogen. Dal precedente matrimonio, con Sarah Harvey, aveva avuto un maschio, Henry, nato nel 1985.

«Mi hanno sempre chiesto di interpretare personaggi drammatici e molto intensi. A volte mi sarebbe piaciuto un ruolo comico. Dev’essere bello far ridere la gente»
FONTI: wired.it – ANSA – repubblica.it – ilmessaggero.it
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Un ottimo attore davvero. Poverino. 🥺
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Un po’ di sfortuna, un po’ se l’è andata a cercare…
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Buon giorno 1 Pensavo peggio alla storia triste
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Buongiorno. Peggio di così?
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E’ solo morto
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Muoriamo tutti prima o poi. Meglio poi che prima. E poi dipende anche come muori
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Come aveva desiderato se non sbaglio
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Più o meno.
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Non sapevo…..povero
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Molto sfortunato e forse un po’ imprudente
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Segnalo un minuscolo refuso. Boxing Helena è della figlia di Lynch, Jennifer, non di David. 😉
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Hai ragione! Grazie per avermelo fatto notare. Evidentemente il refuso era nell’articolo su cui mi sono documentata, e ho fatto copia incolla senza accorgermene, perché io lo sapevo che era della figlia…
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Avrei visto meglio lui come vampiro al posto di Tom Cruise.
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Infatti, aveva il fisico e l’espressione giusta. Ma non era abbastanza famoso…
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Eh tutto ciò che è estremo alla lunga condanna… Un grande attore che purtroppo non c’è più 😑 un proseguimento di serata cara Raffa 🌼
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Grazie, Giusy, buona serata ✨
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🖤
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mi ero scordato che fosse morto, non l’ho mai molto seguito, ma ovviamente vedendo la sua foto nella sezione biografie avevo presunto fosse morto di recente; beh, è morto in un certo senso in modo molto migliore di altri facendo quello che più amava, anche se io la trovo una morte angosciante
come filmografia devo averlo visto da qualche parte, prima o poi voglio vedere il suo Camera con vista perke ho anche letto il libro
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Il fantasma dell’opera di Dario Argento…
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Quello m manca 😁
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C’è da dire che.. ha vissuto fino in fondo, facendo ciò che amava.
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Grazie per aver ricordato Urla nel silenzio, un grande film che oggi non si trova più
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