Green card (1990)

Questa è una delle tante bellissime commedie romantiche degli anni ’90, con una coppia di attori inedita e purtroppo mai più replicata. Peccato, perché funzionavano davvero bene: la McDowell, reduce dal successo di Sesso, bugie e videotape, confermerà il proprio talento brillante qualche anno dopo in Quattro matrimoni e un funerale, mentre Depardieu, leggenda del cinema francese, è qui in prestito a Hollywood, nel ruolo di un immigrato d’oltralpe. Entrambi diretti dal regista de Lattimo fuggente, che per questo film fu candidato all’Oscar per la sceneggiatura.

La storia è semplice, come pure i meccanismi narrativi: c’è una lei, bellissima e single, che vuole a tutti i costi un meraviglioso appartamento che, per motivi che qui non interessano, può essere affittato solo ad una coppia sposata; c’è un lui, non proprio bellissimo, ma simpatico ed estremamente affascinante, che ha bisogno del permesso di soggiorno (la green card appunto) per restare in America. I due si incontrano tramite un conoscente comune e accettano di celebrare un matrimonio fittizio, utile agli scopi reciproci.

L’idea è di salutarsi subito dopo la celebrazione delle nozze, e tornare ognuno alla propria vita. Ma non è così facile fregare l’immigrazione, e nemmeno Cupido…  Costretti ad una temporanea convivenza forzata, per superare i controlli amministrativi, finiranno per innamorarsi. Lui rozzo, sempliciotto, non particolarmente colto, si dimostrerà più sensibile di quanto sembri, e lei colta, raffinata e un po’ snob, si libererà pian piano dalla sua rigidità, lasciandosi contaminare dalla follia di lui.

E’ una commedia deliziosa e frizzante, ben servita da una coppia di attori che stanno davvero bene insieme. Un film fresco, pulito, romantico senza mai essere sdolcinato. Non originalissimo, certo, i luoghi comuni si sprecano, ma la sceneggiatura è così scoppiettante e spiritosa da farceli dimenticare, con alcuni momenti davvero spassosi.

E la scena finale dei saluti, prima della partenza di lui per la Francia, trasforma un lacrimevole addio in una romantica e bellissima dichiarazione d’amore, riuscendo a far sembrare Depardieu qualcosa di molto simile a Richard Gere. Miracoli del cinema…

Una scena delle più spassose. Dedicata a Claudio, che, sono certa, si farà una risata.

Complimenti a Fa minore, Jo, Nonna Pitilla, Lu, e Nick Shadow che hanno indovinato.

Autore: Raffa

Appassionata di cinema e di tutte le cose belle della vita. Scrivo recensioni senza prendermi troppo sul serio, ma soprattutto cerco di trasmettere emozioni.

34 pensieri riguardo “Green card (1990)”

  1. Film molto bello, visto e rivisto più volte. La scena che più mi commuove, quando lui incespica sul nome della crema e si tradisce con “questa non la ricordo mai…”
    ho sempre pensato che è assurdo come pretendono che si sappiano certi dettagli 🤔 io e mio marito ci amiamo e conosciamo da 27 anni (20 di matrimonio), ma non credo sappia che crema uso 🤗
    Comunque, attori straordinari 😍

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  2. Che ricordo caro mi sei andata a tirar fuori! ^_^
    Visto già una volta quando uscì, qualche anno dopo è stato uno dei primi film visti insieme alla mia ragazza dell’epoca, quindi ero particolarmente ben disposto al tono romantico. Dépardieu che suona il piano la ricordo ancora come un’idea splendida 😛

    Piace a 1 persona

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