1947 – 2026
Riassumendo la carriera di Sam Neill nel New Biographical Dictionary of Film, il critico David Thomson ha scritto: “C’è un Sam Neill che sembra sempre presente nei grandi film, a osservare Meryl Streep o il dinosauro di turno con quel buon senso di fondo tipico di chi sa che le star, in fondo, si somigliano tutte. Quell’attore è stato un servitore paziente e fedele di grandi dive… Ma guardando meglio, si scopre un attore arguto, attento, di notevole intelligenza”. Nel corso della sua carriera, durata più di mezzo secolo, Neill si è fatto apprezzare soprattutto per la sua grande versatilità, che gli ha permesso di interpretare in modo convincente personaggi diversissimi, dallo scienziato al contadino, dalla spia all’uomo d’affari, dall’avventuriero al prete.

Sir Nigel John Dermot Neill era nato il 14 settembre del 1947 a Omagh, in Irlanda del Nord, da madre inglese e padre neozelandese. Aveva raccontato di aver cambiato nome perché Nigel Neill sembrava uno scioglilingua, e di aver adottato come nome Sam, che gli aveva dato un amico ai tempi della scuola proprio perché non fosse oggetto di scherno. Dopo gli studi classici e una laurea in letteratura inglese, inizia a lavorare nello spettacolo, dapprima come regista e montatore di documentari. Comincia a recitare negli anni ‘70, ottenendo i primi ruoli di contorno in cortometraggi indipendenti e piccole produzioni. Nel decennio successivo iniziò una lunga gavetta e ottenne man mano ruoli sempre più importanti.

La prima grande occasione di visibilità gliela diede il regista polacco Andrzej Żuławski, che nel 1981 lo scelse come protagonista di Possession, un horror psicologico accanto a Isabelle Adjani. Ottenne giudizi positivi da gran parte della critica, e il film divenne presto un cult; da quel momento in poi Neill diventò molto richiesto nel cinema europeo e australiano. Un altro regista importante per l’affermazione iniziale di Neill fu l’australiano Fred Schepisi, con cui collaborò in Plenty(1985) e soprattutto in Un grido nella notte (1988), recitando in entrambi i film accanto a Meryl Streep.

L’anno successivo è il marito di una giovanissima Nicole Kidman in Ore 10: calma piatta, thriller tesissimo di Philip Noyce. Ma saranno gli anni ’90 i più importanti per la sua carriera, quando nell’arco di quattro anni riuscirà a lavorare con alcuni tra i registi più importanti della storia del cinema. Inizia nel 1990, quando interpreta il capitano in seconda di Sean Connery in Caccia a Ottobre Rosso. Poi nel 1991 è diretto da Wim Wenders in Fino alla fine del mondo, e l’anno dopo John Carpenter lo chiama per il ruolo del cattivo in Avventure di un uomo invisibile.

Nel 1993 è il rozzo marito di Holly Hunter in Lezioni di piano, ma, sempre nello stesso anno, avviene l’incontro con Spielberg, che lo arruola per il suo Jurassic Park, dove, nel ruolo dell’avventuroso paleontologo, raggiunge la notorietà internazionale. E tornerà a rivestire i panni del paleontologo nei successivi capitoli della saga, fino a Jurassic World – Il dominio nel 2022. L’anno dopo interpreta il bizzarro artista australiano Norman Lindsay nel film Sirene, con Hugh Grant, e nello stesso anno John Carpenter lo vuole come protagonista de Il seme della follia, tratto da Lovecraft.

Nel 1997 è il padre di Biancaneve nella foresta nera, accanto a Sigourney Weaver, e il protagonista insieme a Laurence Fishburne del film di fantascienza di Paul W. S. Anderson Punto di non ritorno che, nonostante le tante critiche raccolte, è diventato negli anni un piccolo cult. Nei due anni successivi è il marito di Kristin Scott Thomas ne L’uomo che sussurrava ai cavalli (1998) e il proprietario del robot, interpretato da Robin Williams, ne L’uomo bicentenario (1999).

A partire dagli anni 2000 non lo si vede più in blockbuster, pur continuando a recitare in maniera estremamente prolifica. Appare in ruoli di contorno, riuscendo sempre a distinguersi per versatilità, eleganza ed equilibrio, e a dare un’impronta caratteristica ai suoi personaggi, come ne La memoria del cuore (2012), Non buttiamoci giù (2014) o Backtrack (2015). Neill ha lavorato continuativamente anche in varie serie televisive: Merlino, I Tudors, Happy Town, Alcatraz e Peaky Blinders, tra le altre, in cui ha dato vita a uno straordinario duello recitativo con Cillian Murphy.

L’attore è deceduto il 13 luglio 2026, all’età di 78 anni, a causa di una polmonite, dopo essere riuscito a sconfiggere un linfoma.
Nominato Ufficiale dell’Ordine dell’Impero Britannico e Cavaliere in Nuova Zelanda per i suoi meriti artistici, Neill lascia quattro figli: Andrew, dato in adozione da giovane e ritrovato nel 1994, Tim, Elena e Maiko, figlia di primo letto della sua seconda moglie. Accanto alla carriera di attore aveva coltivato la passione di viticoltore, tanto da fondare a inizio degli anni ‘90 un’azienda vinicola chiamata Two Paddocks, dove produceva Pinot Nero e Riesling, non a scopo commerciale, come lui stesso aveva sottolineato, ma solo per hobby. Agli animali della sua fattoria dava i nomi di colleghi: aveva chiamato una gallina Laura Dern, un’anatra Kylie Minogue, e una mucca Helena Bonham Carter.
Neill era anche un appassionato ambientalista e ha fatto campagne per varie cause, tra cui la conservazione marina e contro le proposte di estrazione mineraria in Nuova Zelanda.

«Ho amici che sono vere celebrità, ma non scambierei la mia vita con la loro, anche se sono immensamente ricchi e famosi. La privacy per me è molto più importante»
FONTI: rainews – ilpost – quotidianonazionale – elle.com
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Buongiorno 1 celebre
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Buongiorno a te
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Un figlio dato in adozione?!
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Un figlio che ha avuto quando aveva 20 anni e che ha dato in adozione, immagino col consenso della madre, perché non si sentiva pronto per fare il padre. Poi l’ha ritrovato, mi sembra 25 anni dopo e si sono ricongiunti.
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Mah…
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Se guardi sul web è raccontato così. Io poi non ho approfondito più di tanto.
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Non discuto che sia andata proprio così. Il ‘mah’ era riferito alla situazione in sé.
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Lo ricordo bene come attore, ma non ricordo i personaggi da lui interpretati.
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Forse proprio perché non esasperava mai la caratterizzazione, era sempre molto equilibrato. Di certo non era Jack Nicholson…
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