Aneddoti e curiosità del lunedì: leggende metropolitane

Secondo una leggenda metropolitana poi smentita, nel 1992 Marisa Tomei avrebbe vinto l’Oscar come migliore attrice non protagonista nel film Mio cugino Vincenzo unicamente perché il presentatore Jack Palance si sarebbe sbagliato a leggere il nome. Le voci insistenti iniziarono a circolare subito dopo la cerimonia, ma non c’è niente di vero. Si diceva che la vera vincitrice fosse Vanessa Redgrave per il suo ruolo in Casa Howard e che l’errore fosse stato causato da una probabile sbronza di Jack Palance, che non sarebbe stato capace di leggere il nome giusto. Le dicerie furono immediatamente smentite dalla società che controlla l’assegnazione dei premi e che dispone i propri membri nel backstage, con l’incarico di assicurarsi che sia letto il nome giusto. E come sappiamo dopo l’increscioso incidente capitato a Warren Beatty qualche anno fa, nel caso ci sia un errore di lettura, uno di loro interviene all’istante annunciando il vero vincitore.

∞●∞●∞

Secondo un’altra leggenda hollywoodiana, la scena in cui Brandon Lee rimase mortalmente ferito durante la registrazione del film Il corvo, sarebbe stata lasciata nella versione definitiva della pellicola. La morte di Brandon è stata causata da un tragico incidente: nella scena fatale il protagonista, mentre stava entrando nel suo appartamento con la spesa, veniva aggredito da alcuni malfattori e doveva essere colpito con un colpo di pistola. Il colpo in canna era a salve, ma nella pistola era rimasto incastrato un frammento di una cartuccia usata precedentemente.

Fatto sta che Lee rimase effettivamente ferito e cadde a terra, senza che nessuno si rendesse conto, almeno all’inizio, di quello che era successo. Il regista ordinò un nuovo ciak e quando tutti si mossero, riprendendo i loro posti, solo Brandon rimase a terra. Fu allora che si avvicinarono per vedere cosa fosse successo, e si resero conto che il liquido rosso che fuoriusciva dalla ferita era sangue vero. Cercarono di rianimarlo ma fu inutile, Brandon venne trasportato d’urgenza al più vicino ospedale, dove i dottori trovarono un corpo metallico nello stomaco che gli aveva provocato la ferita mortale. Morì di lì a poco e la morte fu dichiarata accidentale. Le riprese furono terminate utilizzando la tecnica digitale e alcune scene furono interpretate da un sosia.

Ma in tutto il film non c’e alcuna scena in cui si veda Brandon Lee che entra nel suo appartamento con la sporta della spesa. C’è però un mistero legato a questo episodio: la sparatoria era stata ripresa anche da una telecamera laterale, dove si sarebbe dovuta vedere la scena molto più chiaramente, ma quel nastro non è mai stato ritrovato. Una curiosità macabra: al provino per la parte principale, poi assegnata a Lee, si era presentato anche River Phoenix, che morì per overdose nello stesso anno di Brandon, il 1993.

FONTE: cinemalia



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Autore: Raffa

Appassionata di cinema e di tutte le cose belle della vita. Scrivo recensioni senza prendermi troppo sul serio, ma soprattutto cerco di trasmettere emozioni.

15 pensieri riguardo “Aneddoti e curiosità del lunedì: leggende metropolitane”

  1. He storia raccapricciante nelle riprese del Corvo, s3ppu4 raramente per fortuna, ogni tanto sul set accadono questi incidenti 8 qual7 rimangono comunque sempre avvolti da un certo mistero 😌 Serena notte cara Raffa 💐

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