È stato uno dei maggiori rappresentanti del cinema liberal statunitense degli anni ‘60 e ‘70: ha saputo sviluppare tematiche poco affrontate nel cinema hollywoodiano, sempre all’interno di una narrazione classica e strutturata. I suoi film esploravano quasi sempre questioni sociali, riflettendo i suoi punti di vista fortemente radicati, in particolare per quanto riguarda il razzismo e i sindacati; questo suo impegno lo portò, nel periodo buio del maccartismo, ad essere inserito nella lista nera per il suo presunto sostegno a cause ritenute antiamericane.
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Richard Burton, l’attore che odiava recitare
Interprete incisivo e preparato, grazie alla sua notevole presenza scenica fu impegnato in ruoli carismatici, specialmente in grandi produzioni a carattere spettacolare, ma anche in prove di qualità, in cui seppe dimostrare la finezza delle sue doti interpretative. Recitò inizialmente in teatro, con la celebre compagnia dell’Old Vic Theatre, dove si distinse, oltre che per le notevoli capacità espressive, per il timbro vigoroso della voce che lo caratterizzava. Pur non avendo mai ottenuto riconoscimenti importanti, nonostante le sette nomination agli Oscar, raggiunse una grande popolarità, anche grazie al burrascoso sodalizio sentimentale e artistico con Elizabeth Taylor, che suscitò interesse e clamore nel pubblico, come mai era successo in precedenza.
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