Dopo la morte di George Floyd, i fedelissimi del politicamente corretto hanno deciso di “combattere” il razzismo a suon di censure. Ne hanno fatto le spese statue, opere d’arte, libri e poesie. Nel mio piccolo vorrei parlare della censura assurda che ha colpito Via col vento e molte altre opere cinematografiche.
È possibile cambiare il passato? La risposta è no, ovviamente. Ma i fedelissimi del politicamente corretto hanno cercato una soluzione per risolvere il problema, censurando pagine di libri e fotogrammi di film, illudendosi così di cancellare gli obbrobri della storia. Come se eliminare certi prodotti culturali, frutto di un’epoca meno illuminata della nostra, potesse cancellare la storia, o rimediare alle ingiustizie.