Indubbiamente uno dei registi più innovativi del cinema contemporaneo: i suoi film sono sempre caratterizzati da aspetti misteriosi, difficili da decifrare, frutto di una ricerca continua sul potere evocativo delle immagini. Oltre che regista è stato anche pittore e vignettista, ha realizzato spot pubblicitari, documentari, video e spettacoli multimediali; un vero artista multiforme, che ha occupato un posto particolare nel cinema statunitense per la sua capacità di andare oltre l’apparenza delle cose e di scrutare l’animo umano nei suoi più profondi meandri.
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Aneddoti e curiosità del lunedì #65
Le riprese del film Lo squalo furono molto travagliate e durarono ben 159 giorni, a fronte dei 55 previsti. Questo naturalmente fece levitare il costo complessivo del film, anche perché erano stati costruiti tre squali meccanici, ma diversi malfunzionamenti li resero più volte inutilizzabili. Per ovviare alla loro mancanza sul set, furono escogitate diverse variazioni, come ad esempio l’idea dei barili che dovevano indicare la posizione dello squalo in acqua. Questi espedienti improvvisati, alla fine, contribuirono al successo del film, anche se Spielberg temette più di una volta di vedere finire la sua carriera appena iniziata. Charlton Heston aveva manifestato interesse per il ruolo dello sceriffo Brody, ma Spielberg preferì ricorrere a un attore meno noto, come Roy Scheider, per evitare di distogliere l’attenzione dal vero protagonista, che doveva essere lo squalo.
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