“Quando ancora recitavo, mi chiamavano spesso a interpretare psicopatici o personaggi complessi, il che è molto gratificante per un attore, perché bisogna lavorare molto su se stessi. Ora che scrivo da solo le storie che dirigo, faccio un lavoro ancora più complesso, ma che è molto più gratificante. Creare i personaggi di una storia è molto più divertente che interpretarli”
Categoria: Ipse dixit
Guy Pearce
“Non credo sia giusto parlare di personaggi buoni o cattivi, perché penso che ognuno di noi abbia il potenziale per fare cose buone e cose cattive. Un bravo attore dovrebbe riuscire a mettere un pizzico di bontà nei personaggi negativi, e una goccia di cattiveria in quelli positivi, in modo da renderli più realistici”