1912 – 1980
Grazie a un aspetto che non passava inosservato per l’espressione arcigna, ma tutto sommato simpatica, si è distinto più che altro come caratterista, interpretando personaggi eccentrici e bucolici. Il contrasto tra lo sguardo allucinato, definito spesso “selvaggio” dai critici, e un temperamento affabile e cordiale, gli consentirono di affermarsi in melodrammi e commedie nere. Caratterizzato dal naso aquilino e dalle inconfondibili sopracciglia folte e incolte, spesso accompagnate a barba e baffi che accentuavano l’espressione burbera, era dotato anche di una voce profonda e risonante, non sempre resa adeguatamente nel doppiaggio italiano.
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