È stato uno dei maggiori rappresentanti del cinema liberal statunitense degli anni ‘60 e ‘70: ha saputo sviluppare tematiche poco affrontate nel cinema hollywoodiano, sempre all’interno di una narrazione classica e strutturata. I suoi film esploravano quasi sempre questioni sociali, riflettendo i suoi punti di vista fortemente radicati, in particolare per quanto riguarda il razzismo e i sindacati; questo suo impegno lo portò, nel periodo buio del maccartismo, ad essere inserito nella lista nera per il suo presunto sostegno a cause ritenute antiamericane.
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Stanley Kubrick, genio, sregolatezza e pignoleria
1928 – 1999
Se è vero che un romanziere scrive sempre lo stesso libro, e un regista insegue sempre la stessa idea, Stanley Kubrick è l’eccezione che conferma la regola. Ogni suo film è un prodotto a sé, e l’unico filo conduttore, che in qualche modo ricollega le sue opere, è quello dell’anticipazione storica. Molti dei suoi film non sono altro che una riflessione su un agghiacciante futuro, molto più vicino di quanto lui stesso potesse immaginare.
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