Inventore di un tipo di comicità originale, ha imposto sullo schermo un personaggio di italiano medio e mediocre che ottenne un successo clamoroso e straordinariamente duraturo: opportunista, sbruffone ma con prudenza, servile con i superiori, intraprendente con le donne ma inconcludente. Era capace di interpretare come nessun altro l’italiano tipico, con tutti i suoi vizi, ancora meglio di Gassman, perché il suo aspetto era pateticamente comune. Mattatore indiscusso della commedia all’italiana e simbolo incarnato della romanità, al pari di Anna Magnani, ma anche grande ricercatore di tipi umani; ha avuto la capacità, non invidiabile, di far vergognare lo spettatore, che guardava a lui come in uno specchio, riconoscendo i propri difetti, le bassezze, l’umanità deteriore. Per questo è stato amatissimo, ma anche detestato da molti.
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