Figura leggendaria del noir anni ’40, fu protagonista carismatico di un certo cinema del terrore, non propriamente horror, ma di connotazioni senza dubbio spaventose. Il corpo goffo e tarchiato, la voce stridula, un volto sgraziato, dagli occhi troppo grandi e sporgenti, capaci di trasmettere una perfetta maschera di innocenza e, allo stesso tempo, sguardi di sinistra e subdola minaccia: queste caratteristiche ne fecero il protagonista perfetto del primo film sonoro di Fritz Lang, M, il mostro di Düsseldorf (1931).
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